Il Mostro della Cripta: videointervista a Lillo, Amanda Campana, Tobia De Angelis, Daniele Misischia

Mai fidarsi dei fumettisti… Intanto copiano. Non tutti certo, ma di sicuro lo fa Diego Busirivici e senza sapere, peraltro, che nelle storie rubate da vecchie pergamene c’è qualcosa di vero e di… mostruoso. Giò comunque lo adora. Giò è un nerd di circa vent’anni che ama il cinema e in particolare il genere horror, tanto che gioca al piccolo Dario Argento per le strade del suo paesino – che in realtà è il bellissimo borgo piacentino di Bobbio – dove in effetti non c’è molto di più da fare, coinvolgendo amici e Vanessa, che è la ragazza di cui è segretamente innamorato. Giò, come detto, ama anche i fumetti di Busirivici e decide di incontrare il suo idolo quando comincia a notare qualche somiglianza di troppo tra le sue strisce e ciò che sta accadendo realmente, tra luoghi disegnati e reali, tra personaggi inventati – si fa per dire – e veramente esistenti. Compreso il Mostro della Cripta. Così si intitola il nuovo film prodotto dai Manetti Bros e diretto da Daniele Misischia che ha alle spalle un horror niente male dal titolo The end L’Inferno è fuori. Lì si parlava di zombie, qui si chiacchiera di misteri d’altro tipo, ma la distanza tra le due pellicole è lunga e decisamente a vantaggio della prima. 

Ne Il Mostro della Cripta tutto si svolge nel 1988, l’ambientazione anni Ottanta è quindi d’obbligo, musica inclusa. E questo ci piace molto, anche per il fatto che non ci sono i social, per dirne una, sui quali si basano fin troppi teen drama del momento, spesso chiamati persino a sostituire dialoghi veri e propri. Al loro posto, walkman e cassette vhs. Il cast è di tutto rispetto, a cominciare da Lillo Petrolo che interpreta Diego Busirivici a suo modo, ed è un ottimo modo: un finto duro, decisamente disilluso, tanto che non nasconde la sua abitudine di scopiazzare in giro, confermandola invece senza alcun imbarazzo, così come la sua crisi creativa, fa battute a tempo e regala citazioni (e no, non dice ‘sò Lillo‘). Ad interpretare Giò è invece Tobia De Angelis, che con il suo personaggio condivide il suo essere nerd, come ci rivela lui stesso nella nostra videointervista, e il desiderio nascosto di passare, prima o poi, dall’altra parte della macchina da presa: gli si addice quell’essere imbranato con le ragazze così come lo avevamo visto anche in Tutto può succedere, ma sono passati anni da allora e può fare di più, come ha fatto ad esempio ne Gli anni amari di Andrea Adriatico. Anche Giò butta là qualche citazione, tra cui la sfruttatissima e già coliandresca “coraggio, fatti ammazzare” dell’Ispettore Callaghan. La bella Vanessa è interpretata da Amanda Campana, che è anche brava, considerando anche che qui è soltanto alla sua seconda prova d’attrice dopo la serie Summertime di Netflix perchè Bastardi a mano armata lo ha girato dopo. Tra le chicche, Chiara Caselli nel misterioso ruolo di una misteriosa donna che parla misteriosamente, e Ludovico Girardello che ricorderete, forse, come protagonista de Il ragazzo invisibile Seconda generazione di Gabriele Salvatores, qui relegato a poco più di una comparsa. Nel cast anche Giovanni Calcagno, nel classico ruolo del non è ciò che sembra, e di certo non sembra Jack Nicholson in Shining. Insomma, l’idea è buona, anche se non nuovissima, e il cast azzeccato, senza dimenticare gli effetti speciali, anche quelli molto eighty, ad opera del maestro Sergio Stivaletti, mostro compreso. Eppure c’è qualcosa che non va. O forse erano solo troppo alte le nostre aspettative. Il Mostro della Cripta arriva al cinema giovedì 12 agosto, il giorno dopo dell’anteprima mondiale al Locarno Film Festival. La nostra videointervista a Lillo, Amanda Campana, Tobia De Angelis e Daniele Misischia: