Intervista a Pamela D’Amico a Radio 2 in Brasil: “un sogno che si avvera”

A Rai Radio 2 torna per il palinsesto estivo Brasil, la storica trasmissione condotta per anni da Max De Tomassi dedicata alla musica del paese sudamericano, con ospiti, interviste, anteprime e collegamenti, a ricordare i grandi compositori e interpreti che l’hanno fatta conoscere in tutto il mondo, ma con un occhio attento verso le nuove tendenze e contaminazioni. Il via sabato 8 agosto e ad affiancare ancora Max De Tomassi il sabato e la domenica sera dalle 23 all’una c’è, al suo esordio radiofonico, Pamela D’Amico, cantante, conduttrice, musicista, autrice. Pamela D’Amico canta in ben otto lingue tra cui l’armeno e il russo; ha condotto, tra gli altri, il programma sudamericano Sentir Latino in lingua italiana e spagnola andato in onda sulla piattaforma Sky e sul digitale terrestre, e Talenti Italiani, la kermesse di cortometraggi tenutasi all’Isola del Cinema di Roma che ha ospitato anche i corti vincitori del Festival Internazionale Tulipani Di Seta Nera; suoi i testi di Kinema/io volo alto per la colonna sonora del film Non essere cattivo di Claudio Caligari, di Lacrime e Nuvole per La freccia del sud di Ricky Tognazzi, di A vida vai rolar per Brutti e Cattivi di Cosimo Gomez, brano che ha anche interpretato. Le sue radici sono ben affondate in terra carioca, come ci racconta lei stessa nella nostra intervista.

Pamela D’Amico, com’è per te questo esordio radiofonico?

“Non mi sembra ancora vero, è un sogno che si avvera, un sogno raggiunto dopo tanto impegno, ma io non dico mai ‘sono arrivata’, mi godo sempre il viaggio, non l’arrivo. E poi per me è un onore affiancare Max de Tomassi che ne è il massimo esperto ed è una persona splendida”

Cosa ti lega così tanto al Brasile e alla sua musica?

“Sono tanti anni che mi occupo di musica brasiliana cercando di essere un ponte tra Italia e Brasile, essendo io italianissima ma con nonna brasiliana di Bahia. Ho sempre creduto nella vicinanza culturale e musicale tra i due paesi, e poi noi italiani siamo molto simili ai brasiliani, prendiamo ad esempio tanta energia dalla natura… mi piacerebbe che tornassimo ad innamorarcene visto che in questo periodo difficile che abbiamo trascorso per il Covid molte persone hanno riscoperto la gioia di guardarsi negli occhi e di riavvicinarci alla natura…”

Come sarà questa nuova edizione di Brasil?

“Una cosa tutta nuova, sempre Brasil ma con una nuova veste. Sarà un viaggio attraverso tutta la storia della musica brasiliana dagli anni Sessanta, e anche prima, fino ai nostri giorni. Pensa che ci sono tanti brani che sono diventati famosi in Italia grazie alle cover nella nostra lingua, e noi parleremo quindi dei brani italiani cantati e portati al successo in Brasile in lingua portoghese”.

Qual è la vostra missione? Possiamo chiamarla così?

“Sì perché vogliamo raccontare ed emozionare: oggi l’emozione è importantissima dopo tutto ciò che abbiamo passato, vogliamo quindi stare vicini agli ascoltatori di Rai Radio 2 facendoli sognare, emozionare e divertire, e anche agli ascoltatori del Brasile, un paese ancora in grande difficoltà”.