Le nuove entrate di Gomorra 3, videointerviste a Arturo Muselli e Loris De Luna

Capita, soprattutto a Gomorra, che il male ce l’hai nel sangue e che magari il sangue ce l’hai blu: è il caso di Enzo, new entry della terza stagione della serie al via stasera, venerdì 17 novembre, su Sky Atlantic diretta da Francesca Comencini e Claudio Cupellini, dove ritroviamo Ciro e Genny (qui le nostre videointerviste a Marco D’Amore e Salvatore Esposito), Patrizia e Azzurra (qui le nostre videointerviste a Cristiana Dell’Anna e Ivana Lotito) e molti altri personaggi delle passate due stagioni, ma pure gente nuova e scelta con cura. Come, appunto, Enzodetto Sangue Blu perché è nipote del santo, suo nonno, che è stata una delle persone che ha inventato il sistema camorristico – ci rivela Arturo Muselli che lo interpreta nella nostra videointervista che trovate a fine articolo e nella quale, vi assicuriamo, è completamente diverso da come appare in Gomorra 3 con barba e tatuaggi – e tutti i ragazzi che gli sono intorno lo individuano come capo anche per questo, oltre che per il suo carisma. Con Enzo ci spostiamo dalla Napoli di Scampia a quella del centro storico”. Enzo Sangue Blu gestisce una pizzeria a Forcella ed è il capo di una nuova fazione intento a conquistare, o nelle sue intenzioni a riprendersi, il centro della città. Ma anche i bravi ragazzi possono finire male, quelli di buona famiglia come Valerio, presto ribattezzato Vocabulà perché “è il primo personaggio di tutta la serie che parla italiano anche se è di Posillipo – ci dice nella nostra videointervista Loris De Luna che lo interpreta, seconda new entry di Gomorra 3 –  Valerio entra in contatto con questo mondo e a suo modo ci sta anche bene e trova anche un suo ritorno personale, la sua storia racconta infatti che qualsiasi persona, a prescindere da identità morale ed estrazione sociale può subire l’attrazione e il fascino del male”. Ecco dunque le nostre videointerviste a Arturo Muselli (già visto ne Le conseguenze dell’amore e ne La tenerezza) e Loris De Luna (già visto ne I bastardi di Pizzofalcone e in Il contagio):