Gomorra 3, videointerviste a Marco D’Amore e Salvatore Esposito

Ciro è perduto. Ha oltrepassato il limite, è andato troppo oltre. Ha ucciso Don Pietro Savastano, mandante dell’orrendo omicidio di sua figlia, una bambina ammazzata in macchina per mano di Malamore, ma la sua vendetta a metà non ha placato il suo dolore né il senso di colpa per aver ucciso con le sue stesse mani sua moglie, stanca di assecondarlo nella sua brama di potere, e adesso è solo, abbrutito, spento, e se ne deve andare. Ad aiutarlo a trovare Don Pietro e ad armare la sua mano il figlio di quest’ultimo, Genny, un tempo amico, poi nemico, e ora di nuovo alleato di Ciro, perché adesso basta, il vecchio va buttato via e il capo è soltanto lui: il primo Genny, quello goffo e timoroso che ha dovuto prendere lezioni di camorra da Ciro, non esiste più, adesso anche lui è spietato, duro, perduto, e una moglie e un figlio non lo salvano. Non bastano i legami familiari a fermare violenza e omicidi, non basta che la vittima designata della vendetta sia soltanto una ragazzina o che il collo che hai tra le mani sia della madre di tua figlia o che la soffiata che fai costi la vita a chi la vita te l’ha data: del resto prima gli affari, poi la famiglia, questa è la regola. Benvenuti a Gomorra 3, terza stagione della fortunata serie TV di Sky prodotta con Cattleya e Fandango in collaborazione con Beta Film, nata dal libro omonimo di Roberto Saviano del 2006 che due anni dopo divenne un film diretto da Matteo Garrone, la prima senza la regia di Sergio Sollima, diretta quindi soltanto, si fa per dire, da Francesca Comencini e Claudio Cupellini, mentre la scrittura è di Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli e Ludovica Rampoldi. Gomorra 3 che per la prima volta come serie e con i primi due episodi in anteprima sbarca al cinema, martedì 14 e mercoledì 15 novembre in ben 300 sale con Sky e Vision Distribution, in attesa del debutto televisivo di venerdì 17 novembre su Sky Atlantic HD, con la possibilità per il pubblico di incontrarne i protagonisti. Protagonisti che noi abbiamo incontrato oggi alla presentazione di Gomorra 3 (qui la videosintesi della conferenza stampa del cast): “abbiamo lasciato un uomo, un padre, dopo aver seppellito sua figlia e penso che sia uno degli atti più traumatici che possano capitare a un essere umano e Ciro non è libero da questo dolore – ci ha detto Marco D’Amore che è Ciro nella nostra videointervista che trovate a fine articolo – e sarà interessante capire come un essere umano del genere possa risollevarsi e provare a continuare a vivere, anche se penso che questa immortalità che lo ha reso famoso sia più una condanna che un beneficio”. “Ritroviamo Genny come unico capo della famiglia dei Savastano e questo comporterà degli aspetti positivi ma soprattutto negativi – ci ha raccontato Salvatore Esposito che è Genny nella nostra videointervista – più che un’evoluzione la sua è un’involuzione, quella che chiamo una teoria darwiniana rivisitata, che piano piano lo porterà a questa famosa discesa negli inferi che lo terrà sempre più legato al potere, al male e al denaro e sempre meno a quella che è l’umanità e la bontà che forse si riusciva a vedere a sprazzi nel primo Genny”. Due i nuovi personaggi di questa terza stagione di Gomorra di cui avremmo modo di parlare più dettagliatamente, e sono Enzo e Valerio interpretati da Arturo Muselli e Loris De Luna. E poi le donne, che acquistano sempre più potere, più nella camorra che nel mondo della legalità: Patrizia, in qualche modo vedova di Pietro Savastano, ormai perduta e sola, che è Cristiana Dell’Anna; Scianel, anche lei un figlio ammazzato per ordine di Don Pietro, iena in gabbia pronta a scatenare la sua vendetta; e Azzurra, moglie di Genny e madre di suo figlio, cui dà vita Ivana Lotito. Gomorra 3 si allarga, anche nello spazio: non solo Scampia quindi, ma pure il centro di Napoli e Sofia, in Bulgaria, una delle tante “Scampie d’Europa”, dice Roberto Saviano intervenuto oggi alla conferenza stampa di presentazione di Gomorra 3 con un video messaggio che potete vedere qui. Ed ecco le nostre videointerviste a Marco D’Amore, che vediamo anche al cinema in Brutti e cattivi, e a Salvatore Esposito, anche lui sul grande schermo in un divertente cameo assieme a Fortunato Cerlino (Don Pietro Savastano) in Addio fottuti musi verdi: