18 Regali, videoincontro con Benedetta Porcaroli, Vittoria Puccini, Sara Lazzaro

È normale che una mamma faccia ogni anno un regalo alla figlia quando compie gli anni, lo è meno se la mamma è morta da tempo. Elisa Girotto, giovane donna di Treviso, non doveva però pensarla così visto che quando ha saputo che il carcinoma al seno non le avrebbe concesso più tempo, ha deciso di lasciare 18 regali per la sua bambina appena nata, uno per ogni compleanno al quale lei non avrebbe partecipato, fino alla sua maggiore età. “Elisa vedeva la vita per quello che era e la affrontava sempre con il sorriso sulle labbra, non perdendosi mai d’animo e godendo di ogni secondo che le veniva concesso – ricorda il marito, Alessio Vicenzotto – spero che la storia di mia moglie aiuti le persone a riflettere sull’importanza dell’amore verso la vita, che va sempre vissuta a pieno, anche nei momenti di difficoltà”.  La storia di Elisa Girotto è infatti diventata un film intitolato, appunto, 18 Regali che sarà al cinema dal 2 gennaio con Lucky Red, con Vittoria Puccini (appena vista su Canale 5 ne Il Processo) nel ruolo di Elisa e Benedetta Porcaroli (su Netflix in Baby 2) in quello della figlia Anna, e con Edoardo Leo (già al cinema ne La Dea Fortuna di Ozpetek e su Rai 1 in Ognuno è perfetto) che è il marito/papà Alessio, un uomo paziente e dolcissimo con Anna cui ogni anno organizza una festa. 18 Regali, manco a dirlo, ti commuove in alcuni punti fino alle lacrime, pur senza essere melenso: una “metafora dell’accettazione del lutto e un inno alla vita” lo definisce Benedetta Porcaroli che non nasconde di esserne rimasta emotivamente coinvolta. Grande l’emozione anche per Vittoria Puccini che, madre anche lei, ha trasmesso al personaggio di Elisa tutta la sua passione e determinazione nel voler accompagnare comunque la figlia nel cammino della vita: “è come se avesse lasciato ad Anna un kit di sopravvivenza – dice – 18 cose fondamentali per affrontare al meglio la vita”. Solo che quando Anna scarterà l’ultimo regalo di sua madre (qui ovviamente la storia va avanti di fantasia visto che la vera Anna ha soltanto 3 anni), qualcosa scatterà in lei, qualcosa che la farà sentire sola, triste, arrabbiata con quella madre che l’ha lasciata troppo presto: una casualità, o forse no, porterà le due donne ad incontrarsi in un luogo e in un tempo sconosciuti, e a conoscersi meglio di quanto non facciano tante madri e figlie nella realtà condivisa di tutti i giorni. A “fornire le chiavi del mondo nascosto Elisa”, come dice il regista Francesco Amato, è stato proprio suo marito, Alessio Vincenzotto: “Non mi era ancora capitato di fare un film che raccontasse di persone reali – rivela Amato – Il coinvolgimento della famiglia di Elisa Girotto ha acceso in coloro che hanno lavorato a questo film un naturale, fortissimo, senso di responsabilità. Come se, oltre che per il pubblico, oltre che per i produttori e i colleghi, questo film fosse fatto anche per Elisa. Quando abbiamo scelto di raccontare la storia d’amore tra Elisa e sua figlia Anna, una storia impossibile poiché la madre non sopravvive alla malattia, ci siamo dovuti porre la domanda: si può fare un melodramma senza un abbraccio? Senza un incontro? Tra due personaggi lontani nel tempo? Ebbene sì, grazie al cinema si può fare. Credo che questo film intercetti lo specifico del cinema, la sua vocazione più alta: dominare il tempo, vincerlo, per restituire ai personaggi quell’incontro che la realtà ha reso impossibile. Forse un giorno Anna vedrà questo film e anche se non sarà la stessa cosa, percepirà l’abbraccio di sua madre. Ma non solo lei. Credo che 18 Regali sia un film universale e che ciascuno di noi possa sentirsi investito dall’emozione di una storia che tocca i temi dell’amore, della perdita, del tempo che divide”.

A completare il cast tre personaggi che sono in realtà dei punti luce della storia: l’amica Carla (in realtà più uno stratagemma narrativo che un personaggio reale ma che dalla realtà prende comubque spunto), interpretata davvero bene da Sara Lazzaro, appena vista su Rai 2 in Volevo fare la rockstar; e i nonni che non fanno che discutere tra loro, ma con tanto amore, cui danno vita Betti Pedrazzi e Marco Messeri. Ecco dunque il nostro videoincontro con Vittoria Puccini e Benedetta Porcaroli, e quello con Sara Lazzaro, Betti Pedrazzi e Marco Messeri: