Addio a Luca Ronconi, il teatro italiano perde un grande innovatore. I funerali martedì nel perugino

È scomparso ieri sera a quasi 82 anni, Luca Ronconi, attore e regista di spicco del teatro contemporaneo italiano ed europeo. Dall’Orlando furioso del 1969, è stato maestro di generazioni di attori e grande innovatore .

“Mi chiedo come possa una commedia che ha sulle spalle quasi cent’anni, funzionare ancora. Ma evidentemente l’interesse è un’altra cosa dalla metafora del teatro nel teatro: da quando la realtà virtuale fa parte delle nostre vite, la contrapposizione tra quello che è reale e quello che è immaginario non esiste più, ha perso significato” affermava il maestro mettendo in scena Pirandello.  Da una delle sue prime regie,  I Lunatici, all’ultimo spettacolo, Lehman Trilogy,  in scena al Piccolo di Milano fino a metà marzo, passando per  gli strepitosi allestimenti di Quer pasticciaccio brutto de via Merulana di Gadda, dell’Orestea di Eschilo e delle Tre sorelle di Cechov, Luca Ronconi ha regalato pagine indimenticabili che hanno illuminato la storia del teatro.Muti Orfeo e Euridice

Immenso il cordoglio per la sua scomparsai: “questa sera a Chicago dirigerò il requiem di Mozart e voglio dedicarlo al grande amico e al grande uomo di teatro – afferma Riccardo Muti – è il regista con cui ho lavorato di più. La prima volta fu a Firenze con l’Orfeo e Euridice di Gluck – ricorda il direttore d’orchestra – Erano gli anni Settanta, fu un successo strepitoso, una regia che rivoluzionava il modo di intendere il teatro d’opera. Dopo, tanti registi europei hanno seguito questa sua indicazione”.

Un grande protagonista della vita culturale e civile del Paese, ingegno visionario che ha saputo scavare nell’animo umano e rappresentarlo in scena con forza, profondità, sguardo” sottolinea il presidente del Consiglio Matteo Renzi. Bandiera a mezz’asta al Teatro alla Scala, lutto in tutti i palcoscenici italiani.

I funerali di Luca Ronconi si svolgeranno in forma privata martedì 24 febbraio nella parrocchia di Civitella Benazzone, in provincia di Perugia dove “sono sepolte alcune delle persone che gli sono state particolarmente care” si legge in un comunicato del Piccolo Teatro.