X-Files: il ritorno di Mulder e Scully, ma solo per 6 puntate

C’è un agente dell’FBI sin da piccolo “ossessionato da un controverso fenomeno globale”, convinto che la sorellina scomparsa quando lui aveva solo 12 anni sia stata rapita dagli alieni, e proprio per questo entrato nella polizia federale e precisamente in una specifica unità che si occupa di casi apparentemente inspiegabili, gli X-Files, così da poter parallelamente indagare anche su sua sorella e sui marziani. Solo che dopo un po’ evidentemente diventa scomodo, sempre lì a farsi domande su ciò che sembra e che invece non è e viceversa, sugli extraterrestri e sui fenomeni paranormali, così quelli del Bureau gli affiancano una tipa tosta, una scienziata che non crede certo alle favole, con l’obiettivo di screditarlo, ma caso dopo caso avverrà il contrario, anche lei infatti inizierà ad avere qualche dubbio sull’impossibilità delle cose e degli eventi. Quindi meglio chiudere la sezione, cosa che avviene nel 2002, e da allora dei due agenti non sappiamo più nulla. Fino ad oggi.

Vi ricorda qualcosa? Dopo quasi 14 anni torna X-Files, la pluripremiata serie ideata e scritta da Chris Carter, la più longeva in ambito fantascientifico con le sue nove stagioni televisive e le due trasposizioni cinematografiche, prima puntata in Italia il 29 giugno 1994, l’ultima il 25 agosto 2002, all’epoca sulle reti Mediaset. E tornano proprio loro, i due agenti di cui sopra, ovvero Fox Mulder e Dana Scully interpretati rispettivamente da David Duchovny (rivisto poi in Califonication e in molte altre serie TV) e, più bella di prima, Gillian Anderson (recentemente ammirata in Hannibal, Moby Dick e Crisis), protagonisti della nuova serie di X-Files, solo 6 puntate ma sempre firmata Carter, da martedì 26 gennaio in prima serata e in esclusiva su Fox a sole 24 ore dalla messa in onda americana. Con loro altri personaggi storici del cast di X-Files come il vice direttore dell’FBI Walter Skinner (Mitch Pileggi), l’agente speciale Monica Reyes (Annabeth Gish), l’Uomo che fuma (William B. Davis), tutti un po’ più “grandi” ma sempre in ottima forma, come i nostri due eroi del resto.

Tutto ricomincia quindi, anche se le prime immagini della nuova miniserie mostrano il deserto del Nuovo Messico nel 1947, Roswell per la precisione, dove l’8 luglio di quell’anno si è schiantato un disco volante proprio identico a quelli dei film di fantascienza degli anni cinquanta, una vicenda che è avvenuta davvero ed è stata riportata da molti giornali dell’epoca, ma che fu archiviata ufficialmente come la caduta di un pallone sonda dell’Aeronautica militare degli Stati Uniti. Del resto la domanda è sempre la stessa: siamo veramente soli o ci hanno sempre mentito? E I want to believe, voglio crederci, sempre lo stesso motto dell’agente Mulder. In TV c’è il presidente americano Obama (quello vero) ospite di un talk show in cui gli si chiede scherzosamente della fantomatica Area 51 e lui risponde ridacchiando che gli alieni gli impedirebbero di andare a curiosare. “Anche Obama mi prende in giro” dice Mulder a Scully che lo ha cercato al telefono su richiesta di Skinner che non riusciva proprio a trovarlo, invece ha trovato lei proprio mentre stava per entrare in sala operatoria. A chiedere esplicitamente di Mulder a Skinner dell’unità X-Files è stato un tal Tad O’Malley (John McHale), giornalista web, che su Internet va dicendo che l’11 settembre non è stata che un’operazione fantoccio come prova generale per la terza guerra mondiale e che tutto si riduce a un complotto partito dallo schianto di un ufo. Ha detto UFO? sembra pensare Mulder che accetta immediatamente e “non fare finta che non verrai” dice a Scully. Figuriamoci. Poi O’Malley li porterà in Virginia da Sveta (Annet Mahendru, la Nina di The Americans), una ragazza che all’inizio Mulder non riconosce ma che aveva interrogato da piccola dopo che era stata rapita e rilasciata dagli alieni, che adesso legge il pensiero e sposta le cose con la mente, ma non ci riesce sempre…