VerticalMovie Festival si parte: videointerviste a Salvatore Marino e Maurizio Ninfa

E gira gira il mondo cantava Jovanotti. E gira gira anche la sua visione: sapevate che il 70% dei video che trovate in rete è in verticale? Ovviamente perché la maggior parte dei filmati vengono girati con lo smartphone, dai ragazzi soprattutto. Non se sono accorti in tanti ma qualcuno lo ha fatto, e tra chi se n’è accorto c’è Salvatore Marino, attore, presentatore, conduttore televisivo e radiofonico, che ha pensato bene di farne un Festival, anzi un VerticalMovie Festival, un concorso, cioè, di cortometraggi rigorosamente in verticale. Una follia? Può darsi, ma tra chi storce il naso e chi sentenzia che “è sbagliato”, c’è pure un sacco di gente che ci ha creduto e ci crede, come Maurizio Ninfa, che ha una società che organizza eventi, la Interproject, e che ha pensato di avventurarsi in questa pazza idea.

Conclusione: si parte. Si parte nel senso che è tutto pronto: in tantissimi hanno infatti raccolto la sfida lanciata sul web sul sito verticalmovie.it, giovani e meno giovani, disposti a provare a ruotare la propria visione del mondo di 90 gradi e di farne un racconto, una storia, un qualcosa che sarà proiettato su tre megaschermi di 10 metri per 5, 10 di altezza ovvio, e 5 di larghezza, nel pieno centro di Roma, in Piazza del Popolo, per ben tre serate, da stasera, giovedì 20 settembre, a domenica sera, in un villaggio ad hoc allestito all’interno di quello del Runfest dove, quindi, di giorno si fa sport e di sera arriva il VerticalMovie, con i suoi cortometraggi verticali in corsa per un premio in denaro, ma anche per una borsa di studio offerta dall’istituto Strasberg di New York, una targa, un po’ di popolarità e tanta soddisfazione. Quattro serate quindi di concorso ma anche di musica, workshop, ospiti e tanto alto ancora. A cominciare dalla giuria presieduta da Marco Giusti, autore e critico televisivo e cinematografico nonché “titolare” di Stracult, dove troviamo Stefano Reali (Ultimo, Come un delfino) che stasera terrà un workshop intitolato Verso il cielo 900 anni di immagini verticali, il compositore e direttore d’orchestra Fabio Frizzi (Febbre da cavallo, Fantozzi, Kill Bill) fratello del compianto Fabrizio; Federico Moccia (Tre metri sopra il cielo, Non c’è campo); Fioretta Mari, attrice, insegnante di dizione e recitazione allo Strasberg ed ex insegnante ad Amici; Daniela Poggi (Sconnessi, L’esodo), Antonio Tallura (Incantesimo, Il Tuttofare, Tonno spiaggiato); Alberto Molinari che è anche produttore, sceneggiatore e regista di corti; i produttori Attilio De Razza, Roberto Bosastra, Claudio Bucci; i maestri della fotografia Blasco Giurato e Gianni Mammolotti; il fotografo e videomaker Capedit (al secolo Marco Capedri) acceso “sostenitore della rivoluzione dei video in verticale”; il montatore Marco Spoletini; e pure il presidente di Rai Com Roberto Nepote e il direttore di Radio Rai Roberto Sergio: Rai Radio 2 è infatti partner della manifestazione che ha anche il sostegno di Artisti 7607. A votare i cortometraggi in concorso anche una giuria composta dal popolo del web sul sito www.verticalmovie.it

Dunque stasera si parte con la prima edizione (sì perchè ce ne saranno sicuramente delle altre) del VerticalMovie Festival: per l’apertura ufficiale, a presentare i corti in gara saranno Karin Proia e Marco Capretti, e poi la musica di Federica Pento e il Dj Set con DJ Efèe. Venerdì ad affiancare sul palco Salvatore Marino sarà Nathalie Caldonazzo, ci sarà il teatro di Edoardo Erba con Maratona di New York, poi i Delta Machine in tributo ai Depeche Mode e il Dj Set con Dj Tatù. Sabato spazio anche alla danza, quella di Alex La Rosa, evoluzioni in verticale naturalmente, poi la musica di Mario Venuti, Ainè e Mahmood sullo stesso palco per un concerto inedito trasmesso anche in diretta su Rai Radio2 Indie. Domenica gran finale con i vincitori del concorso presentato da Andrea Delogu, come ci ha raccontato lei stessa in questa nostra videointervista, e la musica di Nesli, Grace Cambria e LaceBlack. Cambia tutto, cambia il mondo, possiamo anche cambiare il modo di vederlo e di riprenderlo, magari ruotando lo sguardo (e il telefonino) di 90 gradi. E naturalmente loro sono più che d’accordo: ecco le nostre videointerviste, un po’ verticali e un po’ no, a Salvatore Marino e a Maurizio Ninfa: