Venezia 72 apre in alta quota con Everest: Jake Gyllenhaal e Keira Knightley prime star sul red carpet

Dopo la pre-apertura di ieri dedicata a Orson Welles, Venezia 72 apre ufficialmente i battenti con la cerimonia in Sala Grande stasera alle 19 e con la prima mondiale di Everest dell’islandese Baltasar Kormákur, in 3D e fuori concorso, che porta due dei protagonisti al Lido a sfilare sul red carpet: Jake Gyllenhaal e Keira Knightley, mamma da appena tre mesi. Nel cast anche Emily Watson, Jason Clarke, Josh Brolin, John Hawkes, Robin Wright, Michael Kelly, Sam Worthington.

Girato tra il Nepal e le Alpi italiane e tra gli studi romani di Cinecittà e quelli inglesi di Pinewood, e tratto dal libro Aria Sottile scritto da Jon Krakauer, uno dei sopravvissuti, racconta le gesta di due diverse spedizioni che nel 1996 tentarono di conquistare la vetta più alta del mondo ma furono investite da una violenta tempesta di neve. Ne scaturì una lotta per la sopravvivenza tra uomo e natura dal tragico epilogo, con la morte di diversi alpinisti tra cui il 41enne Scott Fisher che però, prima di soccombere, riuscì a salvare alcuni suoi colleghi: il suo corpo fu ritrovato solo due settimane dopo, ma la famiglia non volle toglierlo alla montagna. Everest sarà distribuito in tutto il mondo da Universal, dal 18 settembre in America e dal 24 settembre in Italia. Ecco il trailer ufficiale italiano:

Ad inaugurare invece la sezione Orizzonti è Un monstro De Mil Cabezas del messicano Rodrigo Plá con Jana Raluy, Emilio Echevarría, Sebastián Aguirre, Hugo Albores, storia di una lotta impari tra una donna con il marito malato e un’assicurazione truffaldina che gli nega la dovuta copertura per le cure.

Le Giornate degli autori si inaugurano in spagnolo con El Desconocido di Dani de la Torre con Luis Tosar, Javier Gutiérrez, Elvira Minguez, disavventura di un bancario ricattato da qualcuno che minaccia di farlo saltare in aria con l’auto e i figli. Mentre la Settimana della critica presenta in pre-apertura Jia (The Family), lunghissima opera prima del  regista cinese con cittadinanza australiana Liu Shumin, evento speciale fuori concorso, con Deng Shoufang, Liu Lijie, Liu Xiaomin, Jiang Jiangsheng, Chen Erya, Huang Liqin, Liao Zepeng, Liu Xujun: i figli sono sempre figli e quando sono in crisi, anche se madre e padre hanno superati i settanta, corrono sempre da loro, ovunque si trovino.

La corsa al Leone d’Oro inizierà giovedì 3 settembre con l’australiano Looking for Grace di Sue Brooks e con Beasts of no nation di Cary Fukunaga.

Per il primo dei quattro film italiani in concorso dovremo aspettare sabato 5 settembre quando ad aprire le danze sarà L’attesa, opera prima di Piero Messina, con Juliette Binoche. Domenica 6 settembre toccherà poi a A bigger splash di Luca Guadagnino con Tilda Swinton, Ralph Fiennes e Dakota Johnson. Martedì 8 settembre a Sangue del mio sangue di Marco Bellocchio, con Roberto Herlitzka, Pier Giorgio ed Elena Bellocchio, Fausto Russo Alesi, Alba Rohrwacher, Federica Fracassi e Filippo Timi. E venerdì 11 a Per amor vostro di Giuseppe Gaudino, con Valeria Golino (leggi la nostra intervista a Valeria Golino).