Spider-Man: far from home, in gita scolastica o a salvare il mondo?

Spider-Man: far from home ci ricorda fondamentalmente due cose: che non puoi privare un adolescente della sua adolescenza, con tanto di tempesta ormonale, gita scolastica e cotta letale per la più originale ragazza della classe  – non Liz questa volta ma MJ – con fissazione per il primo bacio annessa – meglio se in cima alla Torre Eiffel – neanche se svolazza tra i palazzi con la sua tutina a pelle rossa e blu – a volte pure senza – sparando ragnatele e lottando al limite delle sue capacità per il bene della città. L’altra è che spesso l’apparenza inganna, ma in un mondo in lutto e impaurito, in questo caso pervaso dal terrore che possa ripetersi qualcosa come il blip di Thanos che ha polverizzato e tenuto chissà dove molte persone per cinque anni, la gente ha così tanto bisogno di credere in qualcosa che crede alla qualunque. E ogni riferimento a fake news e disinformazione sui temi caldi dell’attualità è puramente casuale.

Detto questo Spider-Man: far from home, in sala da mercoledì 10 luglio con Warner Bros. Entertainment Italia, sempre prodotto dai Marvel Studios e diretto da Jon Watts come Spiderman Homecoming, ci diverte un sacco per tutti i suoi 129 minuti. Negli aderenti panni del protagonista torna per la quinta volta l’ex Billy Elliott Tom Holland e tornano anche i suoi amici Ned (Jacob Batalon) e appunto MJ (Zendaya), così come riecco Nick Fury (Samuel L. Jackson) con Maria Hill (Cobie Smulders), e pure zia May (Marisa Tomei) e Happy (Jon Favreau), e pare anche che i due se la intendano… E poi arriva Mysterio con la faccia e tutto il resto di Jake Gyllenhaal. Il film consacra Spiderman nel mondo degli Avengers e torna sul tema responsabilità-libertà: è giusto mettere a disposizione degli altri i propri superpoteri anche se questo implica la rinuncia ad una normnale e divertente vita da adolescenti? Ma la risposta potrebbe anche essere: e perchè non fare entrambe le cose?

Dunque cosa accade in Spider-Man: far from home? Non ve lo racconteremo nei dettagli naturalmente, ma vi daremo degli indizi. La vicenda si svolge dopo gli eventi di Avengers: Endgame e quindi dopo la morte di Tony Stark alias Iron Man, che pare abbia lasciato la sua eredità di protettore del mondo proprio a Peter Parker-Spiderman. Il ragazzo però, come dire, ha bisogno di staccare per un po’ la spina per cui tutina nell’armadio e via in Europa, Italia compresa, in gita scolastica. Ma non c’è pace per i supereroi, così eccolo reclutato da Nick Fury, capo dello S.H.I.E.L.D., per combattere dei nuovi mostri distruttori detti elementali, cioè fatti degli elementi come acqua e fuoco, con l’aiuto di Mysterio. Ma qui casca l’asino: è davvero, come dicevamo in apertura, tutto come sembra? Ma in fondo, tra realtà virtuale e primi bollori, l’Opera e le gondole, professori non qualificati per loro stessa ammissioni e continui cambi di programma, il vero mistero è: cosa c’entra Umberto Tozzi?