Sopravvissuti: videointerviste a Lino Guanciale, Giacomo Giorgio, Barbora Bobulova

 

Arianna è una barca a vela, a bordo 12 passeggeri. Si conoscono un po’ tutti, chi un modo e chi in un altro fanno capo ad un’unica azienda, il cantiere Leone guidato da Luca (Lino Guanciale): è lui ad aver organizzato la traversata, peraltro a scopo benefico, ed è tranquillo e allegro quando sulla banchina del porto di Genova saluta la moglie Sylvie (Stéfi Celma) e le sue due figlie. Una tempesta durante la traversata provocherà però la scomparsa dell’imbarcazione e delle persone a bordo e non si saprà più nulla di tutte loro. Almeno per un anno. Il relitto dell’Arianna, con l’albero spazzato via, verrà infatti ritrovato dodici mesi dopo, a bordo soltanto sette persone vive, sette superstiti con un segreto.

Questo l’incipit di Sopravvissuti, nuova serie di Rai 1 decisamente diversa da tutte le altre, al via lunedì 3 ottobre per 12 episodi in 6 serate diretta da Carmine Elia che nel cast ha voluto una bella fetta di Mare fuori, una delle sue serie di maggior successo, come Nicolas Maupas, Vincenzo Ferrera, Giacomo Giorgio e Carmine Recano. Coprodotta da Rai Fiction, Rodeo Drive, France Télévisions, Cinétévé, ZDFneo, Sopravvissuti è una serie che ci è stata raccontata dallo stesso regista e dai suoi protagonisti molto impegnativa e realizzata con un grosso sforzo produttivo per lo più senza uso del digitale, soprattutto nella costruzione delle scene della tempesta con una barca su una pedana basculante e vere, verissime bordate d’acqua contro tutti gli attori in scena (qui il video del backstage).  

A bordo dell’Arianna sale anche la diva del cinema Giulia Morena (Barbora Bobulova) con marito e figlio: sarà lei la protagonista di video a scopo benefico che si dovrebbero girare lungo il viaggio. Ci sono poi Tano (Vincenzo Ferrera) che con quel viaggio spera di colmare un vuoto; Lorenzo (Giacomo Giorgio), un uomo cupo che ha assaggiato il carcere; mentre a dare l’arrivederci a suo figlio al porto, in una mattinata piena di sole, c’è Anita (Pia Lanciotti) che è un integerrimo ispettore di polizia, donna apparentemente fredda, che scopriremo poi appassionata e determinata: suo figlio è Gabriele (Alessio Vassallo) e sale sull’Arianna come medico di bordo assieme a sua moglie Marta (Camilla Semino Favro). Poco prima aveva raccomandato a sua madre di smettere di fumare. Sarà proprio l’ispettore Anita, spinta da un dolore insopportabile, a scavare poi nei racconti tutti uguali, troppo uguali, dei sopravvissuti, a rovistare nella parte più oscura delle loro anime e a scoprire che nessuno può davvero conoscere bene l’altro, nemmeno se è suo figlio.

La storia di Sopravvissuti è ovviamente molto di più del racconto di un naufragio. Potremo anzi dire che si parte da qui, dalla tragedia, dall’incubo, dal trauma, per cominciare a conoscere davvero i suoi protagonisti, vittime, o forse no. Ognuno di loro tornerà cambiato, ognuno di loro sembrerà nascondere qualcosa in accordo con tutti gli altri, incastrato in un legame che ha perso ogni barlume di solarità, che è solo ombra e che non tutti riescono a sopportare. Anche perché nel frattempo, mentre loro erano nel nulla lontani dal mondo, la vita, in quello stesso mondo, è andata avanti. Ma anche coloro che li hanno aspettati per così tanto tempo sono dei sopravvissuti, sopravvissuti di terra, come hanno scelto di chiamarsi gli artisti che li interpretano. Come Elena Radonicich che è Titti, sorella di Giulia; come Raffaella Rea che è Paola, moglie di Tano; e Stefano (Fausto Maria Sciarappa), amico fidato di Luca da sempre innamorato di sua moglie. E, appunto, Sylvie (la Stéfi Celma di Chiama il mio agente), rimasta a terra con le loro due figlie, una delle quali sarà stata la più tenace di tutte a credere che suo padre, un giorno, sarebbe tornato.

Sopravvissuti è il racconto di un gruppo di esseri umani alle prese con sé stessi e con qualcosa di più grande di loro, una tempesta quasi shakespeariana che li porterà alla scoperta del loro lato oscuro. E non sarà una scoperta piacevole. Ne abbiamo parlato con regista e cast. Ecco le nostre videointerviste a Lino Guanciale, Giacomo Giorgio, Barbora Bobulova e Carmine Elia, e anche la videointesi della conferenza stampa e il video di backstage della costruzione di Arianna: