Pipì Pupù e Rosmarina al cinema con Francesco Pannofino, videointervista

Tutti gli animaletti del bosco sono in fermento, a breve si terrà il Grande Concerto di Ferragosto ma la voce narrante, tale e quale a quella di Giancarlo Giannini, avverte: qualcuno ha rapito le note della partitura del Mapà e soltanto Pipì Pupù e Rosmarina possono scoprire chi l’ha fatto, ritrovarle e salvare la musica, e tutto ciò è certo una storia degna del grande schermo. Sbarcano dunque al cinema i tre assurdi protagonisti della fortunata serie TV in onda su Rai 3 e Rai Yoyo firmata da Enzo D’Alò (La freccia azzurra, La Gabbianella e il Gatto, Pinocchio), ovvero Pipì Pupù e Rosmarina, ovvero (di nuovo) un orsetto lavatore, un uccellino goloso e paffutello e una coniglietta non proprio bella ma tanto simpatica che ne sa sempre una più del diavolo, disegnati coi nasoni, gli occhi a a palla e tutto il resto, tra il vecchio e il nuovo metodo, da Anna Laura Cantone usando sempre pezzetti di stoffa e ritagli di foto e di carta colorata passati al digitale. Mentre alla musica del film ci pensa Daniele De Gregorio. Pipì Pupù e Rosmarina in Il mistero delle note rapite, questo il titolo completo, prodotto da Aliante, PTD e Millimages in collaborazione con Rai Fiction, già presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma e a Lucca Comics & Games, arriva dunque in sala con Bolero Film giovedì 16 novembre a raccontare di come i tre piccoli grandi eroi ritrovano le note scomparse attirandole con la musica, perché si sa che le note vivono di vita propria e se vogliono tornare tornano, e pertanto rappresentando tre opere classiche, a modo loro si intende, come L’italiana in Algeri di Gioachino Rossini, il Don Quichotte di Jules Massenet e Lo schiaccianoci di Piotr Ilich Tchaikovsky, facendosi aiutare dagli altri animali del bosco.

Siamo come sempre in un mondo surreale – ci dice Enzo D’Alò nella nostra videointervista che trovate a fine articolo – e il ladro non ha rubato la partitura, ma solo le note, lasciando i fogli in bianco. Abbiamo poi utilizzato opere classiche ben note, ma tutto è stato trasformato nell’universo scanzonato e un po’ cialtrone di Pipì Pupù e Rosmarina e vengono ricantate con nuovi testi diventando parodie delle storie originali”. E in questo mondo surreale c’è anche un lupo che diventa un sultano cui dà voce nientemeno che Francesco Pannofino: “c’è della poesia, i bambini ridono ma si commuovono anche” ci assicura nel nostro videoincontro. Ecco dunque le nostre videointerviste a Francesco Pannofino e Enzo D’Alò: