Paola Cortellesi e Andrea Delogu al Premio Afrodite 2020: videointerviste

Cerimonia di premiazione ieri sera alla Casa del Cinema di Roma del Premio Afrodite 2020, riconoscimento dedicato alle donne e consegnato alle donne per iniziativa dell’Associazione Donne nell’Audiovisivo-Women in Film Italy giunto alla 17esima edizione. In un’atmosfera di festa, proseguita poi con un gala cocktail a palazzo Torlonia in onore delle premiate, e alla presenza anche di molti colleghi maschi,  come Paolo Conticini, Francesco Montanari, Massimiliano Vado, Riccardo Rossi e molti altri, sono stati consegnati i premi ad attrici, registe, professioniste degli audiovisivi e imprenditrici del settore che via via si sono alternate sul palco, padroni di casa Steve Della Casa e Liliana Fiorelli. La miglior attrice per Afrodite 2020 è per la terza volta Paola Cortellesi in questi giorni nelle sale con Figli , ultimo film di Mattia Torre, a fianco di Valerio Mastandrea; il Premio Speciale per il Libro (autobiografico) Dove finiscono le parole va ad Andrea Delogu, conduttrice radiofonica e televisiva (Stracult) e presto anche al cinema, nonchè e a Sanremo 2020 con Radio 2, dove racconta della sua dislessia e di come aiutare i bambini che ne sono affetti. Il premio alla Miglior Opera Prima è andato a Nunzia di Stefano per Nevia, quello per la miglior Commedia a Michela Andreozzi per Brave Ragazze, premio Afrodite 2020 per l’innovazione nella comunicazione alla piattaforma Freeda. E ancora: Miglior attrice non protagonista Pilar Fogliati, Miglior Regista TV Cinzia TH Torrini per Pezzi Unici, Miglior Conduttrice Televisiva Mara Venier, Migliore giovane attrice Benedetta Porcaroli assente alla manifestazione per impegni lavorativi, Miglior attrice straniera Catrinel Marlon per La Gomera di Corneliu Porumboiu, Premio speciale teatro a Luana Rondinelli per lo spettacolo teatrale Taddrarite, Targa Afrodite al settimanale F. A margine della premiazione, abbiamo incontrato due premiate eccellenti, ecco le nostre videointerviste a Paola Cortellesi e a Andrea Delogu: