Negramaro presentano ‘Contatto’, videosintesi della conferenza stampa

Decimo album per i Negramaro e l’hanno voluto intitolare Contatto ovvero “la parola più ambita del periodo” dicono, un titolo cercato con cura, paradossale, sicuramente augurale in questi infiniti giorni di distanze sociali e solitudini umane. E l’hanno presentato oggi in una conferenza stampa surreale come il nostro tempo, in una sorta di cubo magico, online ovviamente, così come sarà il loro live, tra poche ore, su A-live, di cui vi abbiamo già svelato.

Contatto è fatto di 12 pezzi a formare un concept album per forza legato ai tempi attuali di cui sopra: apre Noi resteremo in piedi, una ballata forte di resistenza (o resilienza) con un po’ di spregiudicatezza quanto basta quando recita che “resteremo in piedi sulle rovine degli altri”. Seguono Mandiamo via l’inverno e Non è vero niente in feat con la giovanissima Madame (“ma con 137 anni di esperienza” dice Giuliano Sangiorgi, combattivo ed energico in conferenza stampa. Poi la mia preferita: Devi solo ballare, un inno alla libertà dedicata alla figlia Stella di due anni, ma aveva solo sette mesi quando Sangiorgi l’ha scritta mentre, appunto, la vedeva ballare, ci racconta. Un tris quello composto da Come non fosse successo mai niente, E se domani ti portassi al mare, e Scegli me, per un respiro profondo, spiega la band salentina, prima di rituffarsi in mare. E in E se domani ti portassi al mare dove “facciamo un viaggio nelle nostre stanze, prendiamo il volo dal nostro divano, poi atterriamo piano sul cuscino” tutto il paradosso e il compromesso di noi umani con il virtuale, in un tempo dove solo così si può sopravvivere, ma l’urgenza è qiuella di tornare tutti live. Arriva qui la title track Contatto e poi Non è mai per sempre, La cura del tempo (il tempo guarisce tutte le ferite dicevano le nostre nonne, verificheremo presto). E ancora La terra di nessuno e Dalle mie parti dove “l’acqua che ingoi mentre affoghi è di mio zio o di qualche altro antenato… e poco importa che tu implori Dio: sono arrivato prima io”, e il riferimento nudo e crudo, cinico quanto vero, è più che chiaro. Una pausa, stai per chiudere, e invece la musica riparte, solo per uno’: una postilla strumentale a fine album, bellissima e struggente. Contatto prodotto da Andrea Mariano esce venerdì 13 novembre con Sugar, prodotto da Andrea Mariano, dentro anche gli omaggi a Lucio Dalla e Ennio Morricone. Ecco la videosintesi della conferenza stampa: