Mi chiedo quando ti mancherò: videointervista a Beatrice Grannò e Claudia Marsicano

L’adolescenza è già difficile di per sé, è una fase crudele della vita durante la quale per lo più non ti piaci, ma per un impeto che neanche comprendi né percepisci, vai avanti dritta verso l’ignoto con tutta l’incoscienza dei tuoi anni. I ragazzi però in quella fase spesso sono cattivi e cinici, e se hai qualche chilo di troppo, beh, diventa spesso un gioco al massacro. Così la vita la dividi in due, una dove sei grassa e subisci, l’altra dove dimagrisci ma ti porti dietro il peso, sì proprio il peso, di come eri e di come in fondo, sarai per sempre.

Tratto da I wonder when you’ll miss me, opera seconda dell’americana Amanda Davis, morta proprio mentre viaggiava per la promozione del suo libro, Mi chiedo quando ti mancherò porta sullo schermo la vita di Amanda che è anche Annabella, lei e la sua amica Cicciona, così si chiama nel libro e nel film, che è paradossalmente anche la sua forza, la sua sfrontatezza, la sua sicurezza, con tutto quel coraggio di vivere che a lei un po’ manca.

Il film, diretto da Francesco Fei, che lo ha anche scritto assieme a Chiara Barzini e Luca Infascelli, al cinema da giovedì primo luglio con Istituto Luce, vede protagoniste due giovani attrici del momento: Beatrice Grannò, sul set della seconda stagione di Doc Nelle tue mani e recentemente vista in Security, e Claudia Marsicano che dopo tanto teatro approda ora al cinema e anche in TV: sarà infatti Caterina, e cioè Kate di This is us, nella versione italiana dell’amatissima serie, che si intitolerà Noi, anche lei sul set.

Mi chiedo quando ti mancherò viaggia su due livelli temporali paralleli ma anche conseguenti, nell’uno i bulli della scuola, l’illusione e l’umiliazione, una madre incapace di comprendere, le pillole e l’ospedale; nell’altra la fuga, il circo, il lavoro duro, i nuovi incontri, e almeno quattro taglie in meno. Un viaggio a doppio binario, nel tempo e nello spazio, tra atmosfere oniriche, che porterà Amanda/Annabella a fare i conti con sé stessa, a liberarsi, a chiudere anche con la Cicciona. O forse no. Ne abbiamo parlato con le due protagoniste e con il regista, ecco la nostra videointervista a Beatrice Grannò e Claudia Marsicano e quella a Francesco Fei: