La storia di Lila e Lenù non è finita. Tornano le due ragazze nate dalla penna di Elena Ferrante che
le ha raccontate a più riprese ne L’amica geniale: da lunedì 27 a mercoledì 29 gennaio i primi due capitoli della nuova stagione sbarcano al cinema con Nexo Digital e da lunedì 10 febbraio L’amica geniale 2 Storia del nuovo cognome partirà in prima visione mondiale su Rai 1, subito dopo Sanremo. Il nuovo cognome del titolo è Carracci, quello cioè di Stefano, marito di Lila, che si è appena sposata a soli 16 anni: quel nuovo cognome che dovrà portare a forza così come i lividi sulla faccia a ricordarle la prima notte di nozze, lividi che la sua famiglia non vede infliggendole un dolore e un senso di solitudine ancora più grande, lei ribelle ed emancipata dentro, non riesce proprio a sopportarlo. Per fortuna c’è sempre Elena, 16 anni pure lei, studentessa modello ma con un’inquietudine adolescenziale dentro che la spingerà a osare: anche Elena ha
scoperto in qualche modo l’amore e la sessualità con Antonio, ma è ancora affascinata da Nino e dal suo impegno politico e sociale, e la ricerca d
ella felicità continua anche per lei, ma fuori dal rione e con tutt’altre persone. Una vacanza insieme a Ischia dove ritroveranno anche Nino, di cui si invaghirà pure Lila, cambierà molto di loro, del loro legame e del loro mondo, dividendo nuovamente le loro strade, accomunate però da impegno ed emancipazione.
Questa la parola chiave del romanzo e della serie: emancipazione femminile, che sembrerebbe davvero impossibile immaginare nella Napoli degli anni Cinquanta e Sessanta per Lila e Lenù, nuovamente interpretate da Gaia Girace e Margherita Mazzucco, giovani star già proiettate verso un futuro di attrici di successo, entrambe, come ci rivelano nella nostra videointervista, con tanta voglia di sperimentare e cambiare registro, senza tuttavia rinunciare alla qualità di eventuali nuovi progetti. Ritroviamo e
troviamo poi nel cast Giovanni Amura che è Stefano, Anna Rita Vitolo, Luca Gallone, Antonio Buonanno, Valentina Acca, Gennaro De Stefano. 
L’amica geniale 2 Storia del nuovo cognome è sempre diretta da Saverio Costanzo che lascia però ad Alice Rohrwacher la regia di due degli 8 episodi, il 4 e il 5, quelli che raccontano la vacanza a Ischia delle due protagoniste: “se i primi due episodi di Storia del nuovo cognome sono fortemente in continuità con la fine della prima stagione, dal terzo capitolo le cose iniziano a cambiare – spiega Saverio Costanzo – Lila ed Elena ci appaiono più grandi, adulte. La macchina da presa e la messa in scena tentano di seguire questa loro crescita facendo respirare le inquadrature con un tempo più posato e discontinuo insieme; qualcosa inizia a rompersi. Il ritmo accelera decisamente nel quarto e quinto capitolo, gli episodi della vacanza ad Ischia. La sensibilità poetica ed anarchica di Alice Rohrwacher accompagna le ragazze nel loro tempo e così, al ritmo di un cha cha cha ballato sulla spiaggia, entriamo nel linguaggio ribelle degli anni 6
0, ispirato ai cineasti francesi della Nouvelle Vague. La divisione, la frattura fra Lila ed Elena dopo Ischia, è la rabbia del sesto capitolo: il montaggio strap
pa inquadrature e musica, il tempo filmico s’inasprisce mentre il punto di vista, fino ad ora di Elena, si confonde come le valigie sul nastro di un aeroporto, passando da un testimone arrabbiato all’altro. I fantasmi che danno il titolo al settimo capitolo sono i compagni della solitudine di Elena durante gli anni della Normale. Lila è ormai un ricordo lontano, un’immagine sgranata come quella impressa nella pellicola 16mm che dà forma al suo personale racconto a quei diari segreti che Lila affida ad Elena in uno dei suoi rari ritorni a Napoli, facendosi promettere dall’amica che non li leggerà mai, e che invece diventano per Elena il pungolo necessario per reagire e liberarsi dalla paura in cui è precipitata. L’ultimo capitolo è il ritorno: il linguaggio torna al suo inizio, l’immagine si allarga e riscopre l’orizzonte che si era chiuso, Elena si laurea e diventa scrittrice. Il tempo delle inquadrature si dilata alla ricerca del respiro epico di chi tornando trova tutto uguale, eppure tutto diverso”.
Ecco le nostre videointerviste a Gaia Girace e Margherita Mazzucco, la videosintesi della conferenza stampa con le due protagonisteassieme a Saverio Costanzo e Alice Rohrwacher, e il video del photocall con registi e cast:

