L’amante di Lady Chatterley dalla BBC a laeffe passando per il Roma Fiction Fest. Scene da bollino rosso? Al massimo rosa fucsia

Connie conosce Clifford Chatterley a una festa elegante tra violini e champagne e lo colpisce, come spesso accade nei romanzi d’altri tempi, con la sua schiettezza e sincerità, entrambe un po’ audaci per una donna dell’epoca, poi cominciano a ballare e da lì all’altare il salto è breve. Solo che poi lui va in guerra e quando torna a casa non solo è su una sedia a rotelle e lei ci resta un bel po’ male, ma non può più darle quelle gioie di letto che avevano fatto del loro un matrimonio felice. “Chiameremo il miglior dottore della città” gli dice lei, ma lui ci crede poco e tenta pure di spararsi in testa così “ti sollevo da ogni obbligo verso di me” le dice piangendo e cadendo rovinosamente a terra, ma lei lo ferma e “resterò sempre con te per amore” lo rassicura.

Oliver Mellors è intanto al fronte a scrivere a sua moglie quando tutto intorno si smette di sparare. Siamo a novembre, quello del 1918. Così anche Oliver torna a casa, ma dalla finestra intravede la sua donna con un altro e con un bel pancione di cui non ha alcun merito, così gira sui tacchi e via, verso nuove avventure. Destino e autore vogliono che arrivi proprio dal suo ex capo reggimento, Clifford, proprio lui, che lo prende come guardiacaccia e gli affida la bonifica del bosco dove da bambino è stato felice per “riportarlo al suo glorioso passato”, gli dice. A Connie già piace quel tipo un po’ scorbutico che spara alle lepri e vive nel cottage in mezzo agli alberi con il suo cane, ma ci prova ancora con il marito, che però ringrazia come se avesse accettato. Connie però è giovane e bella per cui eccoci al dunque e a L’amante di Lady Chatterley, il nuovo adattamento televisivo firmato BBC del capolavoro semiautobiografico dell’inglese D.H. Lawrence che lo ha scritto e pubblicato in Toscana nel 1928, che tanto fece scalpore e scandalo da essere censurato per anni, per l’alto tasso di erotismo, certo, ma soprattutto per la differenza di classe tra i due amanti, che fa di Connie, alias Lady Chatterley, la paladina e il simbolo del cambiamento sociale dell’epoca che include anche il crollo di vecchi pregiudizi sul piacere sessuale femminile, tanto per dirne una. Il film TV, scritto e diretto da Jed Mercurio, perfetto nelle atmosfere e nel cast, è stato presentato in anteprima al Roma Fiction Fest e viene trasmesso in prima tv assoluta su laeffe mercoledì 18 novembre alle 21.00 con Holliday Grainger (I Borgia, Bonnie & Clyde) nel ruolo della sensuale protagonista Connie, James Norton (Happy Valley, Death Comes to Pemberley) in quello di Clifford e Richard Madden (Trono di Spade) a interpretare Oliver.

Ma quand’è che Oliver diventa l’amante di Lady Chatterley? Accade quando Connie va da lui per portargli la chiave del cottage e quello le apre la porta mezzo svestito, sullo sfondo il caminetto acceso? Macché, i due quasi litigano e lei se ne va. Allora succede la volta dopo, quando lui le manda una lettera di scuse e lei torna da lui che sta inchiodando gabbie di legno per i fagiani e la pioggia li sorprende ed eccoli lì, tutti e due bagnati, davanti al fuoco? Neanche, pure stavolta quasi rilitigano e lei se ne va senza colpo ferire. Ma visto che non c’è due senza tre e il richiamo della foresta, per così dire, è forte, Connie torna nel bosco da Oliver intento a tirar su una staccionata di legno – perché sia mai che quell’uomo dalla virilità forte ma dai polmoni deboli a causa di un’infanzia passata in miniera si riposi un attimo – e ci sono pure 36 pulcini appena nati, e mentre lei ne coccola uno si commuove e piange pensando al figlio che non avrà mai, o così crede, lui la guarda con gli occhioni azzurri, la prende per mano e se la porta nel cottage, accende le candele, stende a terra la sua coperta migliore e la storia può finalmente cominciare.

Ma non aspettatevi scene da bollino rosso, neanche in cinquanta sfumature, al massimo di un rosa fucsia: nonostante le polemiche scoppiate in Inghilterra, ne L’amante di Lady Chatterley versione BBC non ce n’è traccia, chissà che film hanno visto gli inglesi, così come anche molti dialoghi per così dire schietti del libro sono finiti altrove, eccetto qualche battuta di Oliver che chiama il suo pene John Thomas e di Connie che lo definisce “adorabile, sempre così solo e così strano” e lui sottolinea che “le sue radici sono nella mia anima” esortandola poi ad aprire “i cancelli che John Thomas sta per entrare”. E quando alla fine lei, incinta, gli rivela che vuole stare con lui, lui ribatte “voglio stare con te con il cuore, con la pancia e con l’uccello”. Scandaloso? Ma dai…