La strada di casa, videointervista ad Alessio Boni tra cinema e TV

La vita è una sola. Difficile rifare tutto daccapo e cambiare direzione se quella che abbiamo intrapreso non ci piace più. Difficile, ma non impossibile. A volte, anche se in modo tragico e incompressibile, la vita può darci una seconda occasione. Parla di questo La strada di casa, la nuova serie di Rai 1 presentata oggi e in onda da martedì 14 novembre in prima serata, prodotta dalla Casanova Multimedia di Luca Barbareschi con Rai Fiction e diretta da Riccardo Donna, con un cast attinto non solo dal bacino televisivo a cominciare dal protagonista Alessio Boni che, già al cinema in questi giorni ne La ragazza nella nebbia di Donato Carrisi nel ruolo del professor Loris Martini, da giovedì 16 novembre vedremo anche nel fantastico Agadah di Alberto Rondalli tratto dal Manoscritto trovato a Saragozza di Jan Potocki, dove dà vita a un cabalista ebreo e “già ad entrare nel 1700 con questi cavalieri che incontrano megere e spiriti, mi sono divertito tantissimo – ci anticipa l’attore bergamasco nella nostra videointervista che trovate a fine articolo – poi fammi fare un personaggio lontano da me e mi ci butto a capofitto”. Accanto ad Alessio Boni ne La strada di casa troviamo Lucrezia Lante della Rovere in questi giorni sul palcoscenico dell’Ambra Jovinelli di Roma in Il padre, Sergio Rubini, Thomas Trabacchi che dal 29 novembre vedremo anche al cinema in Amori che non sanno stare al mondo di Francesca Comencini, e poi Christiane Filangieri (Il paradiso delle signore) presto sul grande schermo in Caccia al tesoro di Vanzina, Eugenio Franceschini (I Medici), Benedetta Cimatti (L’ispettore Coliandro) anche lei a breve in sala in In un giorno la fine prodotto dai Manetti Bros. “La strada di casa è un film sulla riabilitazione – ci dice Alessio Bonisul ritrovare la memoria e ciò che è successo: Fausto pian piano, con gli stessi occhi innocenti del pubblico, scopre chi è stato e chi è, ed è stranissimo fare una ricerca su se stessi.La strada di casa è dunque quella che deve ritrovare Fausto, titolare di una grande azienda agricola piemontese, dopo il break che la vita gli offre: ha un incidente, entra in coma, ci resta per 5 anni e, si sa, anche se manca qualcuno il mondo continua a girare e la vita va avanti, anche quella della tua famiglia. Così quando Fausto si risveglia, nulla è più come prima, legami allentati, altri ristretti, ma soprattutto dubbi terribili dovuti a vuoti profondi di memoria: è un uomo onesto o un truffatore e un assassino? Riuscirà ad afferrare la sua seconda occasione? Ne abbiamo parlato direttamente con lui, ecco dunque la nostra videointervista ad Alessio Boni: