Insieme per la Pace con Diodato, Gaia, Margherita Vicario, Leo Gassmann, NAIP, Roy Paci: videointerviste

La musica può fare qualcosa di importante, può amplificare dei messaggi come quello di Aboubakar, ad esempio, che sta parlando sul palco in questo momento, crea grande condivisione, e crea la possibilità di condividere emozioni e riconoscere i propri simili, quelli che hanno la tua stessa visione del mondo“. Un mondo senza armi quello sognato da Diodato, che abbiamo videointervistato a Insieme per la Pace, la Manifestazione popolare contro la guerra organizzata nell’emblematica Piazza San Giovanni di Roma da Aboubakar Soumahoro di Invisibili in Movimento, del quale Diodato è stato uno dei protagonisti musicali.

Qualche transenna, un palco, bandiere della pace e dell’Ucraina tra la folla, un clima amichevole e in fondo sereno anche nel retropalco dove gli artisti si salutano affettuosamente, parlano tra loro, si scattano selfie insieme, si concedono alle nostre domande e alla nostra videocamera, e poi musica e parole. Sul palco si sono avvicendati tantissimi artisti, e anche attivisti di associazioni come Cecilia Strada di Emergency, Riccardo Noury di Amnesty Interational Italia, Ekaterina Ziuziuk, presidente di Articolo 21 e portavoce di Supolka, l’Associazione Bielorussi in Italia, e naturalmente Aboubakar Soumahoro. Per tutti l’attenzione e l’opposizione alla guerra non deve fermarsi al conflitto ucraino, ma allargarsi e andare oltre con un unico obiettivo: il disarmo mondiale. E per tutti, artisti in primis, la musica dovrebbe essere l’unica arma al mondo.

Essere qui è fondamentale come compito da esseri umani – ci dice Gaia che per rispondere alle nostre domande, interrompe una partita a carte appena inziata con NAIP e altri due compagni di gioco, e che poco dopo sul palco si commuoverà cantando Imagine e parlando nel suo discorso della necessità di combattere in nome dell’amore – Io sono qui con un cuore che ha bisogno di rincontrarsi con gli altri e con la nostra spiritualità interiore, comprensione ed empatia. La musica in questo caso è una preghiera“.

Siamo venuti qui per fare casino e ascoltare casino, è un buon casino – ci dice poi NAIP a proposito della musica ad alto volume che arriva dal palco e che ci crea qualche piccola difficoltà nell’ascolto reciproco durante la nostra videointervista – La musica è una delle cose più potenti e universalmente significativa. Essere qui oggi è importante come lo è mantenere quotidianamente questo entusiasmo nei confronti dei venti non proprio positivi che continuano a gonfiarsi. Essere anche una piccola virgola all’interno di un discorso negativo credo sia fndamentale, le virgole fanno la differenza”.

Stare qui è bello soprattutto per stare insieme a cantare la pace e la libertà – ci spiega Leo Gassmann che ci tocca davvero il cuore con le sue parole – se siamo tanti, siamo più forti, sicuramente più forti di quelle poche persone e di quei piccoli uomini che creano le guerre e uccidono persone innocenti. Penso che sia arrivato il momento di dire basta e di dire no alla guerra in tutte le forme“. Leo Gassmann ha regalato a Insieme per la Pace la sua nuova canzone in anteprima che uscirà la prossima settimana: “si intitola La mia libertà e parla della volontà di tornare a essere puri come i bambini“.

“La musica è capace di dare grandi messaggi, di unire le persone, di far arrivare cose complesse in maniera semplice – afferma davanti alla nostra videocamera Margherita Vicario che, nonostante sia appena uscito il suo nuovo singolo Astronauti, sul palco di Insieme per la Pace ha portato What’s going on di Marvin Gaye che “l’ha scritta dopo aver assistito a maltrattamenti della polizia contro persone che manifestavano contro la guerra in Vietnam, vedo che la storia si ripete“. 

Per noi da artisti, musicisti, scrittori, poeti, è doveroso fare presenza in focolai così belli, stavolta nell’uso positivo della parola – ci rivela Roy Paci che sul palco ha parlato anche della generosità e dell’altruismo del popolo siciliano – focolai di grande creatività, energetici, di positività e di speranza, perchè poi noi siamo quelli che ci nutriamo di queste cose e dobbiamo diffondere il verbo della speranza, soprattutto nei territori complessi dove nell’estremismo della disumanità, avvengono queste tragedie come le guerre“.

Ecco le nostre videointerviste a Diodato, Gaia, NAIP, Leo Gassmann, Margherita Vicario, Roy Paci:

Le foto sono di Angelo Costanzo