Il Teatro Eliseo riapre con Luca Barbareschi nuovo direttore. In cartellone da Lavia a Eros Pagni, da Ambra a Lunetta Savino, e poi Cecchi e Piovani

di Patrizia Simonetti

Sapete perché per augurare buona fortuna agli attori che vanno in scena teatro si dice merda? O pure tanta merda? Perché un tempo quando c’erano le carrozze “la fortuna di un teatro si misurava a seconda della defecazione dei cavalli di fronte alla sua porta”, la quantità di escrementi di cavallo davanti al teatro indicava cioè la quantità di pubblico accorso a vedere lo spettacolo, e più ce n’era, più la sala era piena e più lo spettacolo stava avendo successo. Lo ha spiegato  Gabriele Lavia augurando “tanta merda” a Luca Barbareschi, neo direttore del Teatro Eliseo di Roma, già, quello che aveva chiuso lo scorso novembre tra buffi, lavori, restauri e polemiche, e che riaprirà il prossimo 29 settembre per volontà, teorica e pratica, di Barbareschi che accanto a sé, nella giornata della presentazione del cartellon,e ha voluto il suo ex maestro.

E si commuove Barbareschi ringraziandolo e parlando di quello attuale come di un momento di restituzione che si ha nella vita quando si ha avuto tanto come lui, e di un’idea, quella di rimettere in sesto e riaprire lo storico Teatro romano, che gli è venuta mentre partecipava a Tale e Quale Show facendo il suo “mestiere di pirla” dice scherzando:

“Io ho messo le mani in tasca – continua Barbareschi – 4 milioni e mezzo di Euro e abbiamo restaurato completamente il piccolo e il grande Eliseo perché è una necessità, nel senso che non vedo alternative che possano motivare i miei prossimi dieci o vent’anni, perché penso che sia l’unica cosa utile”.

Si comincia il 29 settembre proprio con Luca Barbareschi e la prima nazionale di Una tigre del Bengala allo Zoo di Baghdad di Rajiv Joseph, “un premio Pulitzer straordinario – dice Barbareschi – un testo bellissimo che parla di un tema forte, lo scontro tra oriente e occidente in una Baghdad bombardata, un racconto emozionante in certi versi drammatico e in altri divertenti, che parla dell’Isis e forse di come è nata, quindi un tema dirompente e fortissimo visto dagli occhi di una tigre”. Barbareschi tornerà sul palcoscenico dell’Eliseo dal 22 dicembre come autore e protagonista del one man show Cercando segnali d’amore nell’Universo con la regia di Chiara Noschese.

Ancora una prima nazionale il 13 ottobre con Tempeste solari di Luca De Bei che cura anche la regia, con Ugo Pagliai, Paola Quattrini, David Sebasti, Pia Lanciotti, Riccardo Bocci e Chiara Augenti. Si prosegue poi con Ivanov di Anton Cechov, con Filippo Dini e Sara Bertelà; con Grand Guignol all’italiana di Vittorio Franceschi con Lunetta Savino diretta da Alessandro D’Alatri che dirigerà anche China Doll di David Manet con Eros Pagni; ancora Tradimenti di Harold Pinter con Ambra Angiolini e Francesco Scianna per la regia di Michele Placido; Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello con Gabriele Lavia che si dirige anche; Scandalo di Arthur Schnitzler con Franco Castellano e Stefania Rocca; Il Grande Dittatore di Charlie Chaplin con Massimo Venturiello e Tosca; La dodicesima notte di William Shakespeare con Carlo Cecchi che cura ance la regia; si chiuderà ad aprile con Arancia Meccanica di Anthony Burgess con Alfredo Angelici, Martina Galletta, Sebastiano Cavasso, regia di Gabriele Russo e le musiche di Morgan.

E a proposito di musica, in mezzo anche quella di Nicola Piovani con Viaggi di Ulisse, concerto mitologico per strumenti e voci registrate, e pure quella di Stefano Bollani e Valentina Cenni in Regina Dada. La musica del resto è e sarà una componente essenziale del nuovo Teatro Eliseo che avrà anche la sua Orchestra formata dai ragazzi del decimo anno di Conservatorio, per cui ci saranno 45 domeniche di concerti sinfonici ad opera della nuova Orchestra dell’Eliseo. L’Eliseo ospiterà anche eventi e incontri per parlare di medicina, scienza e patrimonio culturale grazie alle partnership con il Policlinico Gemelli e con il Fai, ci saranno spazi per la poesia grazie alla collaborazione con il Festival Internazionale della Poesia, e di psichiatria.

E poi il ristorante, aperto tutto l’anno da mezzogiorno alla sera, e due bar, perché il Teatro sia un punto di aggregazione e un luogo per ritrovarsi. Parola di Luca Barbareschi.

La stagione del Piccolo Eliseo si apre invece il 7 ottobre con Tutti hanno ragione di Paolo Sorrentino con Iaia Forte interprete e regista e si chiude il 18 maggio con John e Joe di Agota Kristof con Nicola Pannelli e Sergio Romano.

I programmi completi di Piccolo e grande Eliseo sul nuovo sito teatroeliseo.com