Come lo streaming sta influenzando il mondo dell’intrattenimento

Nel 2022 ci sono oltre 5 miliardi di persone che usano Internet per le più disparate attività: viene infatti stimato che l’utente medio della rete passi circa 7 ore al giorno usando i servizi legati al web. Ovviamente i social network rientrano tra i servizi più usati al mondo: oggi nel mondo ci sono più di 4,6 miliardi di utenti che usano i social attivamente e anche in Italia il numero di utenti cresce regolarmente anno dopo anno, come si può evincere dalla reportistica di Audiweb by Nielsen.

Uno dei settori più influenzati dall’avvento di Internet è sicuramente quello dell’intrattenimento, dove ci sono industrie come quelle del cinema e della televisione che hanno cambiato pelle con il sopravvento della rete. Ecco perché al giorno d’oggi serie TV come House of the Dragon spin-off di Game of Thrones, escono direttamente sulle piattaforme in streaming (in questo caso su Now TV di Sky). Ma questo famoso titolo è solo l’ultimo della serie e i cambiamenti non si sono limitati solo al mondo del grande e piccolo schermo.

L’arrivo dello streaming: quando tutto cambia nell’intrattenimento online

Ormai le principali piattaforme streaming sono entrate a far parte della nostra quotidianità e possono contare centinaia di milioni di utenti paganti. Per esempio, Netflix ha circa 220 milioni di abbonati in tutto il mondo, seguito a ruota da Amazon Prime Video con 175 milioni di abbonati e Disney Plus con 150 milioni di utenti (quest’ultimo ha raggiunto questa quota in pochissimo tempo, essendo stato lanciato nel 2019).

Le piattaforme streaming hanno inizialmente avuto un duro faccia a faccia con l’industria del cinema, anche se oggi la situazione è migliorata. Le piattaforme streaming rilasciano film anche in sala, ne scriviamo su Spettacolomania, seppur per un breve periodo, così come stanno investendo sempre di più per creare prodotti locali in ogni paese dove operano (collaborando con case di produzioni nazionali).

Guardare film e serie TV in streaming è quindi diventato normalità, così come usare molti altri servizi solo in rete. Per proseguire con gli esempi, anche il mondo dell’iGaming si è spostato sul web: la tecnologia streaming permette il funzionamento esclusivamente in rete delle attivitá di intrattenimento, a partire da quelle piú classiche, fino ai giochi di carte egli eventi live con croupier dal vivo. Non solo l’industria cinematografica e dell’iGaming, quindi, hanno spostato il loro focus online, anche quella della musica ormai ha buona parte del suo business in rete.

I servizi di streaming di musica sono ormai disponibili ovunque: basta scaricare un’app sul proprio smartphone, tablet, smartwatch o computer. Si possono sentire decine di milioni di brani, playlist, podcast e tanto altro.

Anche eventi che avvengono in presenza, come concerti dal vivo con più tappe come per l’RDS Summer Festival, vengono sempre ritrasmessi online in diretta, così che chiunque possa partecipare. In certi casi, i concerti vengono addirittura organizzati solamente online, quindi concerti virtuali, e si è assistito anche a interessanti esperimenti, come i concerti dal vivo virtuali che avvengono all’interno del videogioco Fortnite, uno dei più giocati al mondo.

Le novità portate dallo streaming per il business dell’intrattenimento

Se già molti settori dell’intrattenimento hanno scelto di operare online, ne esistono di altri che sono nati da zero proprio grazie alla spinta della rete. Uno dei principali è quello dei videogiochi: questo settore supera, per ricavi, i profitti del mondo del cinema, televisione e musica messi insieme. Infatti, viene stimato che nel 2025 toccherà quota 260 miliardi di dollari di fatturato.

Questi numeri sono possibili solamente grazie a Internet: la rete ha permesso ai videogiochi di operare online, collegando decine e decine di milioni di giocatori, anche se giocano su piattaforme diverse (PC, console, tablet, smartphone). Proprio questi ultimi, gli smartphone, sono il mercato in più forte crescita anche grazie a servizi basati sul Cloud Gaming, come il GamePass di Microsoft, che permettono di giocare videogiochi in streaming su qualsiasi dispositivo.

Altro settore nato da zero è quello degli streamer, ovvero persone che creano contenuti in diretta o in differita per condividerli con altri utenti. In questo campo la piattaforma di Twitch è la più nota e si tratta di un servizio nato per i videogiochi, ma ormai usato da chiunque: comprato da Amazon, oggi Twitch può vantare 140 milioni di utenti attivi mensili e milioni di streamer che trasmettono trasmissioni in tempo reale che chiunque può vedere.

Servizi del genere si sono espansi anche grazie alle nuove connessioni, più rapide di quelle di un tempo. Da un lato ha aiutato l’arrivo della fibra ottica e la sua espansione, dall’altro invece l’introduzione della rete 5G ha permesso agli utenti di collegarsi a tutti i servizi in streaming ovunque si trovino e quando vogliono. Sicuramente, per sostenere la crescita del mondo dello streaming serve una continua espansione di queste nuove connessioni.