Bugie rosse e Cattive inclinazioni, i thriller scandalo di Campanella su CG TV

Dopo Strepitosamente… flop arrivano questo week end su CG TV altri due film di Pierfrancesco Camanella, le due pellicole scandalo Bugie rosse e Cattive inclinazioni. Definito nel periodo della sua uscita al cinema a metà strada tra Cruising con Al Pacino e i film di Dario Argento, Bugie rosse è un thriller erotico molto spinto, un micidiale mix di sesso a tinte forti e cruda violenza dove perversioni di tutti i tipi si mescolano a un’avvincente storia gialla carica di tensione, mistero e colpi di scena. Un thriller incentrato sulle scabrose vicende di un cronista televisivo interpretato da Tomas Arana e impegnato in uno scottante reportage su alcuni delitti maturati nell’ambiente torbido di una grande città, il quale resta in qualche modo affascinato da quel mondo, grazie anche all’amicizia particolare instauratasi con un ragazzo di vita cui presta il volto Lorenzo Flaherty. Fino al momento in cui, tra un omicidio e l’altro, il protagonista comincia a distaccarsi dalla moglie, una bellissima Gioia Scola che completa il ricco cast di Bugie rosse insieme ad Alida Valli, Natasha Hovey, Barbara Scoppa, Gianfranco Jannuzzo, Paolo Calissano, Gianna Paola Scaffidi, Carolyn Spence, Rodolfo Corsato e Gianni Franco.cg tv

Da Eva Robin’s a Mirca Viola, passando per Elisabetta Cavallotti, Elisabetta Rocchetti, Florinda Bolkan e Franco Nero, altrettanto ricco è il cast di Cattive inclinazioni, che ha fatto molto discutere per l’eccesso di alcune sequenze di uccisione, nonché per la scioccante morbosità delle scene di sesso particolare. Un cast di sfacciata impronta cult per un noir grottesco con venature surreali mirato a ironizzare sulla tradizione dei gialli all’italiana destrutturandone l’impalcatura narrativa e rientrante tra i primi lungometraggi italiani girati completamente in digitale e successivamente trasformati in pellicola 35 mm per poter essere proiettati nelle sale cinematografiche. Con una rivelazione finale che lascia emergere una denuncia nei confronti dell’emulazione e della speculazione mediatica. Un espediente di Campanella per puntare l’indice verso le trasmissioni televisive che, al fine di assecondare le logiche d’ascolto di rete, trattano i casi di cronaca nera sollecitando gli istinti più bassi di un pubblico sempre più assetato di notizie scioccanti.