Venezia 83: apre Danny Boyle, chiude Veronesi; Leone d’Oro a George Clooney, attesa per gli Oasis

di Patrizia Simonetti

È INK di Danny Boyle il film d’apertura di Venezia 83 al via mercoledì 2 settembre, che ci riporta al 1969, ovvero “l’anno in cui l’uomo ha messo piede sulla Luna per la prima volta, ma anche l’anno in cui Rupert Murdoch e Larry Lamb hanno lanciato un quotidiano destinato a cambiare il mondo in modo ancora più radicale – anticipa il regista di Trainspotting e di 28 anni dopo al suo esordio al Lido – Ben prima di Fox News, del clickbait e di Truth Social, decenni prima di Twitter, Facebook, Google e OnlyFans, questi due uomini hanno dato vita a un nuovo tabloid che, contro ogni previsione, è diventato il giornale più venduto al mondo. Sfacciato, irriverente e audace, il ‘super soaraway’ Sun ha sfidato l’establishment, ridisegnando il nostro mondo per l’era moderna”. Scritto da James Graham, INK vede nel cast Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy.

Prima di loro, e in realtà prima di tutti, sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia 2026 sfilerà il grande protagonista di questa edizione: George Clooney al quale sarà consegnato il Leone d’Oro alla Carriera e il giorno dopo terrà una masterclass, come faranno poi anche Luca Guadagnino, Luc Besson e Chloé Zhao. A tenere la sua laudatio, sarà il premio Oscar Laura Dern. Leone d’Oro alla Carriera anche a Ellen Burstyn, protagonista del corto su Marylin Monroe diretto da Maggie Gyllenhaal, presidente di giuria di questa edizione. 

Tra le altre star attese Robert Pattinson, che il 5 settembre accompagnerà l’anteprima di Primetime di Lance Oppenheim; Penélope Cruz e Javier Bardem, protagonisti di Bunker di Florian Zeller assieme a Stephen Graham, Paul Dano e Patrick Schwarzenegger; le sorelle Rooney e Kate Mara al loro primo film insieme che è Bucking Fastard di Werner Herzog dove interpretano proprio due sorelle che sono quasi un’unica persona, a fianco di Orlando Bloom e Domhnall Gleeson; e ancora John Malkovich, Sam Rockwell, Steve Buscemi, Tom Waits e Parker Posey protagonisti di Wild Horse Nine di Martin McDonagh. A Venezia 83 anche il sudcoreano Lee Chang-dong con Possible Love e il giapponese Hirokazu Kore-eda con Look Back.

Al Lido non mancherà la musica: Russell Crowe presenterà What Love Builds, il documentario che racconta il suo amore per il rock che dura da 45 anni; mentre i superattesi Oasis sfileranno sul red carpet il 5 settembre in occasione della presentazione del documentario Oasis: Don’t Look Back in Anger che racconta la reunion di Liam a Noel Gallagher. Potrebbe esserci anche Madame: la sua canzone Avatar l’amore non esiste è infatti nel film fuori concorso di Gianni Amelio dal titolo Nessun dolore e un cast composto da Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea, in sala il 24 settembre. 

E a proposito di cinema italiano: c’è attesa per il ritorno in laguna di Nanni Moretti con Succederà questa notte, film ispirato alla raccolta Legami di Eshkol Nevo con Jasmine Trinca e Louis Garrel in sala dal 3 dicembre. La Trinca, con Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi, è pure nel fantasy horror L’estranea di Paolo Strippoli, in sala dall’8 ottobre. Edoardo De Angelis porta a Venezia 83 Il fuoco che ti porti dentro dal romanzo di Antonio Franchini, protagonista Vanessa Scalera. Marco Bechis partecipa con Ritorno a Buenos Aires.

Andrea Pallaoro con The Echo Chamber dall’ultima sceneggiatura di Bernanrdo Bertolucci, con Luca Marinelli, Susan Sarandon e Alicia Vikander, in sala dal 10 settembre. Mario Martone con Scherzetto scritto da Domenico Starnone con protagonista Toni Servillo. Torna al Lido anche Luca Guadagnino ma fuori concorso con Joie de vivre, ben 7 ore di docufilm su Bernardo Bertolucci. A chiudere Venezia 83 sarà il 12 settembre Giovanni Veronesi con la prima mondiale di Dio ride, protagonisti Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando, Alma Noce, Francesco Gheghi, Maurizio Lombardi, Paolo Rossi e Carlo Cecchi.

(La Foto di George Clooney è di Angelo Costanzo)