Silvio Orlando a Venezia 73 con The Young Pope, poi a teatro con Lacci. Videointervista

Napoletano, classe 1957, Silvio Orlando spazia dal cinema al teatro alla televisione. Sul grande schermo l’abbiamo visto di recente in Un paese quasi perfetto di Massimo Gaudioso, ma a portarlo, ovvero a riportarlo domani, 2 settembre, alla Mostra internazionale del Cinema dove peraltro è già stato nel 2008 quando è stato insignito del Premio Passinetti come miglior attore per Il papà di Giovanna, è una serie TV, anche se d’autore. Domani infatti a Venezia 73, come evento speciale Fuori Concorso, verranno presentate in prima mondiale le prime due puntate di The Young Pope, la serie TV prodotta da Sky, HBO e Canal+ in onda dal 21 ottobre in Italia su Sky Atlantic e poi in altri 5 Paesi, e diretta dal premio Oscar Paolo Sorrentino, napoletano pure lui, della quale in realtà vi abbiamo già anticipato molto. Racconta di Lenny Belardo, primo Papa americano della storia chiamato Pio XIII, bello, carismatico e soprattutto, appunto, giovane, ma anche immaginario, interpretato da Jude Law. Lui invece, Silvio Orlando, è il Cardinal Voiello, ed è uno dei due soli interpreti italiani, assieme a Toni Bertorelli che interpreta il Cardinal Caltanissetta, di un cast internazionale composto da Diane Keaton (Suor Mary), Scott Shepherd (Cardinal Dussolier), Cécile de France (Sofia), Javier Cámara (Cardinal Gutierrez), Ludivine Sagnier (Esther) e James Cromwell (Cardinal Michael Spencer). Ce lo ha anticipato lui stesso quando lo abbiamo incontrato al Teatro Eliseo di Roma: dopo La Scuola, Silvio Orlando torna infatti sul palcoscenico con uno spettacolo nuovo di zecca: Lacci, tratto dall’omonimo romanzo di Domenico Starnone (sempre lui) e con la regia di Armando Pugliese, che debutterà in prima nazionale il 13 novembre prossimo al Teatro Civico di Tortona, in provincia di Alessandria, per poi partire in una tournée che il 25 gennaio 2017 lo porterà, appunto, al Piccolo Eliseo di Roma dove lo abbiamo incontrato. Ecco dunque la nostra videointervista a Silvio Orlando: