Angry Birds in anteprima al Taormina Film Fest e domani in sala: come ti trasformo un pennuto arrabbiato in un eroe

Sbarcano oggi a Taormina ma da domani invaderanno tutta l’Italia. Ecco gli Angry Birds, dal videogioco della finlandese Rovio Mobile alla TV e ora finalmente al cinema in Angry Birds-Il Film, ovvio, oggi in anteprima al Taormina Film Fest e in premiere a Roma, distribuito in sala da domani, mercoledì 15 giugno, in ben 500 copie da Warner Bros. Pictures. Diretto da Fergal Reilly e Clay Kaytis, sceneggiato da Jon Vitti e Mikael Hed, prodotto da John Cohen (Rovio Entertainment) e Catherine Winder, Mikael Hed e David Maisel, Angry Birds-Il Film vanta un Art Director tutta italiana, la disegnatrice Francesca Natale: “sono la prima donna al mondo a svolgere questo ruolo in una produzione mainstream – racconta la Natale – non è stato facile, avevo carta bianca e un’enorme responsabilità. Era necessario dare un proprio stile al prodotto cinematografico, diverso da quello dell’app originale, ma nel contempo mantenere un legame, un riconoscimento da parte di un pubblico composto da tre miliardi di appassionati”. “L’elemento centrale del gioco è stato qualcosa che noi abbiamo fatto crescere e diventare una bellissima commedia d’animazione – dice il produttore John Cohen – ma nel film c’è anche un centro emozionale molto forte e racconta appunto la storia del perché sia nato questo conflitto tra gli uccelli che non volano e i maialini verdi. Sono convinto che tanti bambini si identificheranno con Red quando riesce a canalizzare tutta quell’energia in una direzione positiva”. “La gente è convinta di sapere come sarà il film perché conosce il gioco – aggiunge il co regista Clay Kaytis – ma la verità è che abbiamo creato qualcosa che sorprenderà tutti quando lo verranno a vedere, avendo realizzato il film che noi stessi avremmo voluto vedere”.

Un cartone Angry Birds, certo, ma di quelli come se ne vedono sempre di più in giro negli ultimi tempi, da guardare anche da adulti, con battute intelligenti, citazioni, dritte e qualche messaggino che male non fa né ai piccoli né ai grandi. Ad esempio Red, praticamente il protagonista della storia, all’inizio ha grossi problemi a controllare la sua rabbia – ma in fondo chi non ne ha al giorno d’oggi? – e sicuramente per questo vive isolato, con la sua casetta sul mare – probabilmente abusiva – fuori dal villaggio e dai suoi abitanti e dalla confusione dell’isola, non parla praticamente con nessuno, non ha amici, insomma, un emarginato un po’ dagli altri un po’ da se stesso, ma alla fine della storia eccolo diventare un eroe, acclamato, rispettato e amato da tutti con la casa ricostruitagli proprio dai suoi nuovi amici ma stavolta dentro al villaggio. Come dire “fai qualcosa per gli altri e gli altri faranno altrettanto per te”, ma anche “non siamo fatti per stare soli” e questo a quanto pare vale sia per gli uomini che per gli uccelli, e pure “non ti fidare da chi ti promette solo divertimento e benessere”, e chi vuole intendere intenda.

La storia quindi è questa: nella ridente Bird Island apparentemente caraibica – poi vai a capire esattamente dove si trova – vivono soltanto uccelli e ce n’è di ogni tipo, benché tutti con una strana e insolita caratteristica comune: chissà perché, non sanno volare, che poi è probabilmente la cosa più bella dell’essere uccelli. Tra questi, i tre più sfigati dell’allegra comunità pennuta: il già citato Red, un uccello rosso – altrimenti non si chiamerebbe così – con problemi di esagerata irascibilità che nella versione italiana parla con la voce di Maccio Capatonda; il velocissimo Chuck che parla molto rapidamente, oltre che logorroicamente, proprio come Alessandro Cattelan che gli presta le sue corde vocali; e l’esplosivo Bomb che si chiama così perché se lo fai imbufalire esplode proprio come un ordigno.

Un bel giorno – che poi tanto bello non sarà – sbarcano i vicini d’isola, mai visti primi e anzi la maggior parte dei Birds riteneva che non ci fosse nessun altro al mondo oltre loro, proprio come molti umani non si rassegnano a non essere gli unici esseri viventi dell’universo intero. Guarda caso hanno le sembianze di maialini e sono verdi come i marziani nel nostro immaginario collettivo, e, proprio come gli alieni di Mars Attacks! di Tim Burton, professano di venire in pace a portare musica, feste, tecnologia, spettacoli e allegria ma in verità vogliono solo rubare tutte le uova dell’isola, che poi non sono che i figli non ancora nati dei suoi abitanti, per papparseli una volta a casa. Da qui inizierà l’avventura di Red e soci per salvare il mondo, il loro almeno. All’inizio Red, l’unico che capisce subito l’antifona, non verrà creduto – troppo belle quelle feste, quelle luci, quell’allegria scaccia pensieri e problemi per essere pericolose – ma poi anche il giudice gufo dovrà dargli ragione. Giudice che prima lo aveva mandato a curarsi, per così dire, dalla bella Matilda che ha la voce di Chiara Francini e sorprendentemente anche un po’ la faccia, che fa terapia proprio al fine di aiutare le persone, pardon, gli uccelli, a controllare la rabbia, anche se lei stessa ogni tanto fatica a trattenersi. E poi c’è Grande Aquila, il supereroe che nessuno vede più da tanto tempo e comincia pure a dubitare che esista – ci ricorda qualcosa? – impigrito e invecchiato, vive lontano dal mondo e dai guai, ma alla fine anche lui scenderà sulla terra a dare una mano e tutto andrà per il meglio. Ecco in nateprima per voi una clip di Angry Birds-Il Film: