Wine Experience d’Abruzzo a Roma con serata glamour e tanti ospiti, videointervista alla madrina Francesca Valtorta

di Patrizia Simonetti

Il vino è una mia grandissima passione e il Cerasuolo d’Abruzzo è un rosato particolarissimo, unico nel suo genere, con un colore intenso e brillantissimo che si porta dietro anche un sapore particolarmente prestante, incisivo e un corpo che quasi lo avvicina più ai rossi. Quindi è un vino incredibile e buonissimo…” Così ci rivela nella nostra videointervista Francesca Valtorta, attrice, sommelier e madrina della Wine Experience d’Abruzzo a Roma, promossa dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo e svoltasi negli spazi di Palazzo Ripetta, raccontandoci poi anche dei suoi nuovi progetti e del suo ritorno al Paradiso delle Signore nel ruolo di Valeria Craveri.

E una cospicua parte del cast della serie daily di Rai 1 ha animato la serata glamour dell’evento: la Corte Giardino di Palazzo Ripetta, trasformata in un elegante salotto dedicato ai profumi, ai colori e alle atmosfere dell’Abruzzo del vino, ha infatti accolto Filippo Scarafia, Thomas Santu, Chiara Russo, Clara Danese, Francesca Del Fa, Elvira Camarrone e Silvia Bruno, oltre ad altri illustri personaggi del mondo dello spettacolo come Maria Pia Calzone, Leopoldo Mastelloni, Sebastiano Somma con la moglie Morgana ForcellaGilles Rocca con Roberta Mastromichele, Kaspar Capparoni, Alessia Fabiani, Eliana Miglio, Elda Alvigini, Annalisa De Simone, Elena Russo, Elisabetta Cavalotti e Laura Lattuada.

La serata ha offerto un raffinato percorso di degustazione e pairing gastronomico, accompagnando i numerosi ospiti alla scoperta della versatilità del Cerasuolo d’Abruzzo e della sua capacità di dialogare con la cucina romana, in un contesto pensato per favorire l’incontro tra produttori, istituzioni, operatori del settore e mondo della cultura. Vi hanno preso parte anche Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, l’onorevole Fabio Roscani e il consigliere diplomatico del Ministro dell’Agricoltura Cesare Morbelli, dal Masaf anche le direttrici Eleonora Iacovoni e Teresa Nicolazzi e i dirigenti Pietro Gasparri e Piero Amorese. Presenti anche il presidente di Anas, già prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, la direttrice di Rai Italia Maria Rita Grieco, il coordinatore per il Lazio di Assopetroli Edoardo Risaliti e Matteo Bettoja dello storico gruppo alberghiero, pilastro dell’ospitalità romana. Da Confagricoltura, hanno partecipato il direttore generale Roberto Caponi,il magistrato Carlo Villani, nuovo procuratore capo del Tribunale di Velletri e la dirigente Palma Esposito.

La Wine Experience d’Abruzzo, al quale abbiamo partecipato con grande piacere, è stato promosso dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo con l’obiettivo di promuovere questo vino unico nel panorama dei rosati italiani per personalità, struttura e riconoscibilità sensoriale, affermandolo con maggiore decisione sui mercati e nell’esperienza contemporanea del vino, raccontando anche la ricchezza e la biodiversità del patrimonio vitivinicolo abruzzese attraverso i suoi vini più rappresentativi, bianchi, rossi e bollicine, tra degustazioni guidate, storytelling territoriale e momenti di confronto diretto con i produttori.

Cuore pulsante della giornata è stato infatti il walk around tasting con la partecipazione di venti aziende vitivinicole – Fontefico, Fattoria Nicodemi, Mastrangelo, Buccicatino, Barba, Talamonti, Lidia e Amato, Torre Zambra, Giuseppe Simigliani, Marramiero, Guardiani Farchione, Barone Cornacchia, Agricola Olivia, Citra, Casal Thaulero Nododivino, Colle Moro, Vini Biagi, Tenuta Terraviva e Tenuta I Fauri. Nel pomeriggio, nella Sala Dorotea, l’interessante talk Cerasuolo d’Abruzzo DOC, un vino unico e identitario moderato proprio da Francesca Valtorta che ne ha sottolineato la natura gastronomica ed eclettica: “la sua doppia anima data dall’unione tra la freschezza e l’acidità tipiche dei bianchi e una complessità che lo avvicina ai rossi, lo rende estremamente flessibile negli abbinamenti – ha detto – In Italia è ancora poco conosciuto rispetto al suo potenziale, mentre meriterebbe una maggiore attenzione e diffusione, perché rappresenta un unicum nel panorama dei rosati”.

A raccogliere il filo del racconto della Wine Experience d’Abruzzo è stato poi il presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, Alessandro Nicodemi, che ha riportato l’attenzione sul legame storico tra il Cerasuolo e la cultura quotidiana della regione: “Nella nostra recente storia, il Cerasuolo era considerato il ‘primo rosso’, il vino che accompagnava la quotidianità delle famiglie abruzzesi e che trovava spazio sulle tavole di tutti i giorni, accanto ai piatti semplici della tradizione – ha ricordato, evidenziando come il Cerasuolo d’Abruzzo sia oggi perfettamente in linea con i nuovi stili di vita – I consumatori cercano sempre più vini fragranti, immediati e versatili.

Il Cerasuolo d’Abruzzo, grazie al suo DNA, incontra perfettamente questa esigenza. Le abitudini sono cambiate: una volta il consumo era legato a momenti più lunghi e rituali, oggi tutto è più veloce e informale, e il nostro vino rosa riesce ad accompagnare molto bene queste occasioni. Stiamo lavorando anche sul piano tecnico e scientifico, per definire con maggiore precisione gli elementi che lo rendono distintivo, a partire dalla sua intensità cromatica. Vogliamo affermare un rosato diverso dagli altri, più intenso, più caratteristico, che possa essere immediatamente riconosciuto e apprezzato sui mercati internazionali”.

Il confronto si è poi arricchito con gli interventi di Alessandro Scorsone, cerimoniere di Stato e maestro sommelier AIS di lungo corso, e Fabrizio Colaianni, Head Sommelier del Mirabelle. “Dobbiamo tornare a vivere il vino in modo più naturale, concentrandoci sul piacere del sorso e sulla sua capacità di creare connessioni tra le persone e con il lavoro del produttore” ha detto Scorsone. “Dal punto di vista sensoriale, il Cerasuolo d’Abruzzo si distingue per un profilo olfattivo caratterizzato da note di frutta rossa, in particolare ciliegia e piccoli frutti di bosco – ha aggiunti Colaianni – Al palato è fresco, dinamico, con una buona complessità e un finale persistente ma elegante. Uno degli aspetti più interessanti è la sua duplice anima: da un lato la versione più giovane, immediata e fragrante; dall’altro una evoluzione che, con il tempo, porta il vino a sviluppare maggiore complessità mantenendo però la sua tipica brillantezza cromatica”.

“Il successo della Wine Experience d’Abruzzo a Roma – ha dichiarato infine il vicepresidente della Regione Abruzzo ed assessore all’Agricoltura Emanuele Imprudenteconferma quanto il sistema vitivinicolo abruzzese sia oggi capace di raccontarsi con autorevolezza e visione. Il Cerasuolo d’Abruzzo è una delle espressioni più autentiche della nostra regione: un vino unico, riconoscibile, che racchiude tradizione, biodiversità, cultura e capacità di innovazione. Come Regione, continueremo a sostenere con convinzione il lavoro del Consorzio e delle aziende accompagnando percorsi di promozione che rafforzino il posizionamento delle nostre denominazioni sui mercati nazionali e internazionali e contribuiscano a generare valore economico, occupazione e attrattività per l’intero territorio”. L’appuntamento romano porta la firma organizzativa di Andrea Amoruso Manzari e Serena Scarpel, protagonisti negli ultimi anni di un percorso di promozione e comunicazione dedicato ai vini d’Abruzzo, avviato con il format Rosé Rosé. La nostra videointervista a Francesca Valtorta: