Wayward Pines 2: via Matt Dillon, arriva Jason Patric

Immaginate di essere tranquillamente e spensieratamente in vacanza alle Hawaii in un resort di lusso con tutti i comfort. Del resto potete permettervelo visto che siete un chirurgo di successo. Siete lì, dunque, nella vostra bella e arieggiata camera accanto a vostra moglie che sorride comodamente adagiata sulla sdraio e che stasera non ha alcuna intenzione di venire a fare il bagno notturno con voi, per cui scherzando minacciate di farvi accompagnare dal ciccione della stanza 6, “quello con i peli sulla schiena” le dite. Prima però andate a farvi una birra al bar dove un tizio con il cappello vi informa che sta arrivando una tempesta tropicale e così attacca bottone, e poi parla, parla, parla… “con tutto quello che facciamo al nostro pianeta – dice – siamo nel bel mezzo di una transizione evolutiva che di sicuro porterà una rivoluzione, amico mio… e tu, dottore, salverai migliaia di persone che non hai mai visto prima e io sono felice di averti conosciuto…” e poi vi ritrovate nel 4032. Bella botta. Anche perché non siete più alle Hawaii, ma in una cittadina sconosciuta e alquanto strana dell’Idaho chiamata Wayward Pines.

Inizia così lunedì 29 agosto in prima TV assoluta su Fox, la seconda stagione, appunto, di Wayward Pines, la serie tratta dal best seller I Misteri di Wayward Pines di Blake Crouch ispirato dalla serie di David Lynch I segreti di Twin Peaks, e firmata da M. Night Shyamalan (Il sesto senso, The Village), una delle tante, in realtà, che ci raccontano un futuro lugubre, apocalittico e disastroso. Che le cose stiano andando davvero così male per il genere umano? Per chi non avesse visto la prima serie, a riassumere i fatti è ad inizio episodio Ben Burke (Charlie Tahan) che narra di suo padre Ethan, agente dei servizi segreti, scomparso in una cittadina dell’Idaho chiamata Wayward Pines, di come lui e sua madre lo hanno cercato, trovato e raggiunto, ma una volta lì, rimasti vittime di un incidente stradale, si sono risvegliati nel futuro, esattamente 2000 anni dopo, quando l’uomo con la sua mania distruttiva ha provocato aberrazioni nella natura e persino nel genere umano, mostri chiamati appunto Abbie che infestano la terra e braccano Wayward Pines, una sorta di arca di Noè costruita tempo addietro da un tipo lungimirante quanto folle per salvare l’umanità dall’estinzione, praticamente selezionandone una parte e addormentandola per 2000 anni, alcuni con il loro consenso, altri non proprio. Tra questi proprio suo padre, per esempio, alla fine poi morto per sua scelta per salvare tutti i cittadini dai mostri, sia quelli fuori della recinzione sia quelli che, nonostante le sembianze umane, sono dentro e uccidono senza pietà. Dopo tre anni dal suo sacrificio, la situazione è stata presa in mano dalla cosiddetta nuova generazione, quella cioè dei nati a Wayward Pines, ma non è che le cose vadano poi molto meglio, tra violenze e vessazioni.

Matt Dillon quindi, che interpretava Ethan Burke, non c’è più, e il nuovo protagonista nel ruolo del chirurgo Theo Yedlin. è Jason Patric (Sleepers, The lost boys, Speed 2) che “nella prima stagione la vera star era la città di Wayward Pines con il suo mistero – dice – quest’anno invece credo che si dia più importanza alle emozioni e alle tensioni della gente e a ciò che le persone potrebbero fare”. New entry anche Nimrat Kaur (Homeland) che fa sua moglie Rebecca, Djimon Hounsou, Nimrat Kaur, Kacey Rohl, Josh Helman. Dalla prima stagione, oltre a Charlie Tahan che è Ben, ritroviamo anche Terrence Howard (Empire), Melissa Leo (The Fighter), Shannyn Sossamon (Sleepy Hollow), Toby Jones (Il racconto dei racconti), Carla Gugino (Sin City, Entourage), Tim Griffin (The Bourne Supremacy), Tom Stevens.