Videointervista a Valentina e Alessandra Giudicessa, le gemelle di Come un gatto in tangenziale

Le abbiamo conosciute tre anni e mezzo fa quando per la prima volta le abbiamo viste al cinema. Merito di Riccardo Milani che ha voluto e rivoluto Valentina e Alessandra Giudicessa nel ruolo di Pamela e Sue Ellen in Come un gatto in tangenziale e poi nel sequel Come un gatto in tangenziale 2 Ritorno a coccia di Morto, dopo averle notate in quel di Bastogi, il quartiere periferico e popolare di Roma dove si svolge gran parte della storia. Le due gemelle, 84 anni in due, interpretano in entrambi i film le sorellastre di Monica (Paola Cortellesi), che si fa in quattro per proteggerle e difenderle, a volte prendendosi anche le loro colpe. Come un gatto in tangenziale 2 Ritorno a Coccia di Morto, al cinema in anteprima il 14 e 15 agosto e poi dal 26, comincia infatti con il suo arresto proprio per colpa di Pamela e Sue Ellen in preda all’ennesimo shopping compulsivo che non prevede alcun pagamento, ma che necessita di un sicuro occultamento della prova del reato. Le affinità tra Alessandra e Valentina con Pamela e Sue Ellen sono tante, a cominciare dalla passione irrefrenabile di cui sopra che le ha portate più volte a mettersi nei guai per davvero. Ma anche il modo di parlare che è quasi sempre all’unisono, un dono naturale insomma, come la loro tendenza ad allungare con un (mono) tono tutto loro le ultime parole di ogni frase. Ed è una delle caratteristiche che non solo ne rende la performance cinematografica naturale e divertente, ma ha permesso loro di essere riconosciute dalla voce ancor prima che per l’aspetto fisico, che è comunque decisamente stravagante. Del resto Valentina e Alessandra Giudicessa sono davvero così nella vita e anche quando non sono sul set parlano spesso all’unisono, tanto che nel raccontarci delle loro performance cinematografiche, non fanno molta distinzione tra loro stesse e i loro personaggi. “Facciamo un po’ di problemi a Paola e combiniamo un po’ di casini – ci raccontano nella nostra videointervista – ci piace fa’ degli impicci e ci divertiamo, ma per colpa nostra va in mezzo ai guai lei, porella…” Insomma, la loro vita non sarà cambiata grazie al cinema ma la loro popolarità certo che sì, loro invece no. “Ci hanno scoperto lì sotto casa, siamo piaciute al regista che ci ha inserito nel primo film e poi anche in questo – ci raccontano ancora le gemelle di Come un gatto in tangenzialenon ci credevamo, perché siamo persone normali, e invece ogni tanto la fortuna va anche dalla parte dei poveri, adesso per strada ci riconoscono, soprattutto per la voce, e fanno le foto con noi…”. E se gli chiedi cosa vorrebbero fare da grande, non hanno alcuna esitazione: il cinema. Le abbiamo incontrate all’anteprima stampa del film, ecco dunque la nostra videointervista a Valentina e Alessandra Giudicessa:

 

 

 

 

 

 

 

Ph Angelo Costanzo