Red Canzian maestro a Ora o mai più, videointervista

Non è un caso che il suo ultimo, e probabilmente anche prossimo, tour si chiami Testimone del Tempo. Red Canzian è certo tra gli artisti musicalmente più longevi del panorama nazionale e non poteva mancare nella schiera degli otto maestri di Ora o mai più, laddove si cerca di riportare in auge colleghi più sfortunati che dopo aver assaggiato la gloria, ne hanno dovuto presto fare a meno. A lui è toccato Marco Armani: “un ragazzo che ho prodotto negli anni Ottanta – ci racconta Red Canzian nella nostra videointervista che trovate a fine articolo – lo conosco bene, so il suo valore musicale e artistico e che umanamente è una persona deliziosa”. Per 43 anni con i Pooh come bassista e anche voce – sin dal 1973 quando entrò in sostituzione di Riccardo Fogli – durante i quali ha comunque pubblicato i due album da solista Io e Red del 1986 e L’istinto e le stelle del 2014, fino al loro scioglimento nel 2016 dopo il quale non si è certo ritirato a vita privata. Il suo terzo disco tutto da solo è Testimone del Tempo, appunto, ed è uscito subito dopo la sua partecipazione a Sanremo 2018 con Ognuno il suo racconto. Red Canzian non è nuovo ad attività di sostegno a chi come lui ama la musica, tanto che dal 2010 dirige la Fondazione Q per aiutare giovani musicisti a realizzare i propri lavori. “Io ho molto rispetto per queste persone – ci dice Red Canzian nella nostra videointervista in riferimento agli otto concorrenti di Ora o mai piùnon c’è mai un motivo per cui una cosa inizia o finisce, non scopriamo perché arriviamo al successo e a volte non scopriamo perché lo perdiamo, credo che possono entrare fattori principalmente umani, siamo noi che in certi momenti della nostra vita siamo predisposti al successo e in altri no”. Quest’estate tornerà probabilmente sul palco con il suo Testimone del Tempo Tour e si concederà anche alcuni concerti con un’orchestra sinfonica e un trio jazz, perché “io sono malato di palco – dichiara – per cui quando sono sul palco sono a casa e sono felice”. La nostra videointervista a Red Canzian: