Ustica, Caterina Murino e Federica Martinelli: il film ci ha convinto. Priore: il cinema aiuta le inchieste

Ustica, il film di Renzo Martinelli in sala giovedì 31 marzo grazie a Independent Movies e Zenit Distribution, parla chiaro: ad abbattere il DC9 Itavia partito da Bologna con quasi due ore di ritardo e diretto a Palermo la sera del 27 giugno 1980 è stata la collisione con un caccia americano all’inseguimento di un Mig libico da abbattere, come poi in effetti fece. Verità che basta leggere dalla sentenza Priore, ci dice Martinelli nella nostra videointervista che potete vedere o rivedere qui. Nel cast di Ustica, girato in 5 settimane tra Toscana, Roma, Basilicata e Sicilia, anche la figlia del regista, Federica Martinelli, che interpreta Franca Bellodi, sorella di Roberta, interpretata invece da Caterina Murino, la giornalista siciliana che nella tragedia che ha fatto 81 vittime, tra cui 14 bambini, perde la figlia di sette anni e che per mesi continua ad aspettarla in spiaggia convinta, nella sua follia del dolore, che tornerà a nuoto visto che è brava “come un pesciolino”. Ma poi, spinta da una terza donna, Valja (Lubna Azabal), sarà proprio lei a indagare arrivando alla verità con l’aiuto del deputato Corrado di Acquaformosa (Marco Leonardi). Peraltro anche il personaggio di Roberta Bellodi è in qualche modo reale: un uomo che perse davvero la figlia in quel disastro, l’aspettò per mesi sulla riva del mare con la stessa motivazione di Roberta. Abbiamo chiesto a Caterina Murino e Federica Martinelli di parlarci dell’impatto che questo film ha avuto su di loro:

Ma allora è il cinema oggi a darci le risposte che aspettiamo da anni e da altri interlocutori? Dopo averlo chiesto a Renzo Martinelli, lo abbiamo domandato anche al giudice Rosario Priore che per 9 anni indagò sul caso e che nella sua sentenza-ordinanza di oltre 5mila pagine che ha ispirato il film dichiarò espressamente che il DC9 fu “abbattuto in un atto di guerra” e che “un livello superiore” ha permesso i depistaggi: