Un futuro Aprile: videointerviste a Francesco Montanari, Ludovica Ciaschetti, Peppino Mazzotta, Aurora Menenti, Margherita Asta

di Patrizia Simonetti

Salvarsi, per una serie di coincidenze, da una morte violenta che, come un demone che qualcuno deve comunque portarsi via, stronca le vite di una donna e dei suoi due figli: quale enorme senso di colpa, pur essendo completamente innocenti, può annidarsi nell’anima? Un futuro Aprile racconta la storia vera di Carlo Palermo: il magistrato, interpretato da Francesco Montanari, indaga su traffici di droga internazionali disturbando Cosa Nostra che decide di fermarlo con i suoi metodi, un’autobomba.

Solo che nel momento in cui la sua auto passa davanti alla macchina ferma e imbottita di esplosivo, viene affiancata da un’altra vettura con a bordo madre e figli, due gemelli di 7 anni, che stanno andando a scuola. Palermo e la sua scorta si salvano, al loro fianco la strage. Della famiglia Asta, morti Barbara e i piccoli Salvatore e Giuseppe, resta Nunzio (Peppino Mazzotta), marito e padre, e Margherita (Aurora Menenti e Ludovica Ciaschetti), 11 anni. La loro vita cambia radicalmente: il dolore, la sofferenza, la mancanza, l’incomprensione, la rabbia.

Nunzio si dedica completamente a seguire le indagini, a sollecitare, a indagare in qualche modo lui stesso, ma non si allontana mai da sua figlia, cercando di offrirle, per quanto possibile, una vita normale. Anche legandosi, più avanti, a un’altra donna che possa essere per lei la figura materna che non ha più. E lei, Margherita, resta legata a distanza e per tutta la vita a quella vittima ignobilmente designata, tra odio e comprensione,  fino all’incontro finale dove tutto, in qualche modo, si conclude: “noi due siamo i sopravvissuti, abbiamo il dovere di ricominciare” gli dice Margherita.

In onda giovedì 21 maggio in prima serata su Rai1 e in streaming su RaiPlay, diretto da Graziano Diana, Un futuro Aprile è tratto dal libro Sola con te in un Futuro Aprile (Fandango Libri) scritto con Michela Gargiulo dalla vera Margherita Asta che, come ci racconta, commovendosi, nella nostra videointervista, non ha mai smesso di credere nelle istituzioni e nella magistratura, anche se quella strage del 2 aprile 1985 non ha ancora visto la verità: gli esecutori materiali assolti e solo dopo 38 anni, nel 2023, condannati i mandanti. E si commuove quando ci confida: “sarei curiosa di sapere cosa ne pensano la mia mamma e i miei fratelli del mio mettermi in gioco tutti i giorni per cercare di fare in modo che quello che è accaduto non accada più e venga la voglia di dire basta, di alzare la testa, di non voltarsi dall’altra parte, di non scendere a compromessi, ma guardando il futuro sempre con speranza”.

Nel cast del film anche Anna Ferruzzo, Federica De Cola, Emmanuele Aita, Alessio Praticò, Gaetano Aronica, Bruno di Chiara e Fabrizio Coniglio: è stato proprio quest’ultimo, che ha collaborato anche alla sceneggiatura assieme a Graziano Diana, Stefano Marcocci e Domenico Tomassetti, a portare il libro di Margherita Asta all’attenzione della produzione e ad annunciare, in conferenza stampa, la realizzazione di un podcast sulla strage di Pizzolungo e sulle sue tristi e assurde coincidenze. Le nostre videointerviste a Francesco Montanari, Ludovica Ciaschetti, Peppino Mazzotta, Aurora Menenti, Margherita Asta: