Tutta un’altra vita, videointerviste a Enrico Brignano e Ilaria Spada

Ci sono uomini che aspettano e donne che passano col rosso. Ai primi appartiene sicuramente Gianni, tassista scontento di tutto, del suo lavoro, della sua famiglia, dei due figli che non riesce neanche a portare al mare e che scherzosamente dice di voler dare in affido, e di sua moglie Lorella, una donna che non è bellissima né ricchissima, e che sembra credere a tutto anche se non è affatto così. Alla seconda categoria appartiene invece Viola, bellissima, spigliata, ricca e colta, pare, che frequenta party di lusso e vive in un mondo assolutamente glamour. La novità per Gianni, il fascino, il sogno, la donna iderale con la quale poter vivere Tutta un’altra vita. Questo il titolo del film scritto e diretto da Alessandro Pondi (Chi m’ha visto) in sala da giovedì 12 settembre con cui Enrico Brignano torna al cinema dopo una ricca e trionfale tournée teatrale che lo ha portato per tutta l’estate in giro per l’Italia con lo spettacolo Un’ora sola vi vorrei. E ci torna anche Ilaria Spada, dallo scorso marzo ufficialmente signora Rossi Stuart, in perfetta (e assolutamente invidiabile) forma a soli due mesi dalla nascita del secondogenito della bellissima coppia, impresa che comunque l’ha tenuta per un po’ lontana dalle scene; e che con Brignano aveva già lavorato in Tutte lo vogliono. E ci torna anche Paola Minaccioni che è Lorella, la paziente consorte di Gianni che si beve ogni cosa, ogni scusa, ogni complicazione inventata dal marito per non rientrare la sera o per uscire all’improvviso a orari insoliti, persino a sparire per un giorno e una notte di fila. Perché a furia di aspettare, alla fine l’occasione arriva. E si incarna in una coppia di litigiosi ma ricchi coniugi in partenza per le Maldive dove si tratterranno una settimana, che lasciano accidentalmente le chiavi della loro lussuosa villa con piscina nel taxi di Gianni. Ed è un attimo. Così anche il tassista scontento assaggia la bella vita che è davvero tutta un’altra vita, indossa il suo primo smoking, frequenta il suo primo party alla moda e incontra Lola. E se è vero che lui non è il riccone che finge di essere, neanche Lola è proprio ciò che vuol far credere. E tanto meno Lorella è così ingenua come il suo ruolo le ha fino a quel momento imposto. Ed è proprio dalla voglia del regista di esplorare il tema dell’identità che nasce questo film.

Tutta un’altra vita è una commedia divertente ma con un protagonista assolutamente eroico che gran parte del pubblico ammirerà per il suo coraggio. Del resto chissà quanti di noi avrebbero voluto osare e prendere il posto di qualcun altro più ricco e più fortunato, magari solo per pochi giorni, ma non ha mai avuto il coraggio di farlo? Chi sarebbe davvero entrato in quella casa sconosciuta e lussuosa? Chi avrebbe sfidato l’intelligenza della moglie – o del marito – raccontandole di ogni pur di vivere tutta un’altra vita? Solo che le vacanze (altrui) prima o poi finiscono, e tornare alla realtà della tua di vita sarà ancora più difficile. Commedia dolce amara dunque, che ci fa pensare che in fondo ad aspettare la vita si è in tanti, e adagiarsi pigramente su un letto di noia e malinconia sperando in una botta di fortuna che ti tiri giù e ti cambi il mondo non è poi così saggio perché, beh, succede solo nei film. Nel cast anche Paolo Sassanelli, Giorgio Colangeli, Maurizio Lombardi nell’insolito e divertente ruolo di un eccentrico stilista, Monica Vallerini, Daniela Terreri, Gabriele Lustri, Giordano Di Cola e un cameo di Rossella Brescia sul finale. Le nostre videointerviste a Gianni e Lola, ovvero a Enrico Brignano, che presto risentiremo in Frozen doppiare Olaf, e Ilaria Spada:

 

 

 

 

 

 

 

Ph Angelo Costanzo