Timothée Chalamet candidato all’Oscar per Marty Supreme che colleziona 9 nomination

di Patrizia Simonetti

9 nomination agli Oscar per Marty Supreme di Josh Safdie con un fantastico Timothée Chalamet, già premiato ai Golden Globe e ai Critics Choice Awards: Miglior attore protagonista, Miglior Film, Miglior regia, Miglior sceneggiatura originale, oltre a Montaggio, Fotografia, Casting, Costume design e Production design. Il film, che vede nel cast anche Gwyneth Paltrow, Odessa Adlon, Abel Ferrara e Tyler the Creator Okonma al suo esordio cinematografico nei panni del migliore amico di Marty, racconta l’adrenalinica storia di un ragazzo ossessionato dal ping pong e convinto che sarà proprio il ping pong a regalargli grandezza, denaro e la bella vita.

Adrenalinico e ironico, tra realtà e immaginazione, Marty Supreme porta sul grande schermo la storia di Marty Reisman, morto nel 2012, 5 medaglie di bronzo ai Campionati mondiali di ping pong. Siamo nell’America degli anni Cinquanta, Marty fa il venditore di scarpe nel negozio dello zio, ma quella vita monotona e piccola gli sta decisamente stretta. Per lui non il football, non il baseball, bensì il ping pong, rappresenta la sua unica via di fuga. Determinato oltre ogni ragione, Marty non fa che rincorrere in suo sogno. Ed è una corsa frenetica, rocambolesca, inarrestabile, da New York al Cairo, da Tokyo a Parigi, truffa dopo truffa, scommessa dopo scommessa.

Ad ogni difficoltà, ad ogni segnale di sconfitta, ad ogni tentativo sulla via del fallimento, lui rilancia con un fiume di parole, nuovi escamotage, dichiarazioni altisonanti e discorsi così convincenti che la sorte avversa gli si rivolta a favore. E non importa chi ha davanti, se lo zio, la star del cinema o il grande imprenditore, ce la fa ogni volta: a un millimetro dalla fine lui insiste, va oltre, mette tutta la sua energia, la sua fantasia, la sua sfrontatezza, la sua parlantina e tutto il suo potere persuasivo in un frullatore per compiere ancora un passo avanti verso il suo obiettivo. Seguirlo è stancante, si può restare senza fiato, ma è così divertente… 

Meticoloso e perfezionista, Timothée Chalamet si è allenato tantissimo per riuscire a giocare a ping pong se non proprio come il vero Marty, almeno in modo convincente.“Marty è un giovane ambizioso che vuole essere riconosciuto come il più grande giocatore di ping pong al mondo – dice del suo personaggio Timothée Chalamet – e anche se potrebbe effettivamente essere il più grande al mondo, quando inizia la storia, a causa delle circostanze e del punto in cui si trova nella vita, non è che un giovane adulto un po’ meschino del Lower East Side di Manhattan all’alba degli anni Cinquanta”. 

“Marty è il sognatore per eccellenza, in quanto l’ultimo dei romantici e il più implacabile degli ottimisti – aggiunge il regista Josh Safdie, co-sceneggiatore del film assieme a Ronald Bronstein – la sua è una storia di formazione, che esplora come nella giovinezza un’individualità senza compromessi possa essere sia liberatoria che limitante. Per Marty, la fede cieca nel suo sogno lo porta in modo indiretto alla vera scoperta di sé, al vero cambiamento. L’impegno di Marty nel perseguire il suo sogno, si basa sulla fiducia in sé stesso, ma alla fine è la fiducia degli altri che si rivela più importante. Tutta la sua vita si regge sulla fiducia. Chi crede in lui lo accompagna in questo viaggio, chi non ci crede viene semplicemente travolto”. Marty Supreme è al cinema dal 22 gennaio, da non perdere.