Chi ha visto la serie in tre stagioni, spinoff a episodi di Star Wars nonché la prima in live action del mondo di Guerre Stellari, e lo spin-off dello spin-off The Book of Boba Fett, amerà di certo The Mandalorian e Grogu, il film, sempre diretto da Jon Favreau, al cinema dal 20 maggio. Come lo abbiamo amato noi.
Tra il cacciatore di taglie e il personaggio al momento più amato della saga, e cioè Grogu, detto anche Il Bambino o Baby Yoda, visto che appartiene a quella specie, la stessa del maestro jedi, al loro debutto sul grande schermo, si è ormai creato un rapporto di grande affetto e decisamente familiare: il Mandaloriano si sente infatti un po’ suo padre, anche perché lo ha salvato dalle mani di un ex ufficiale imperiale cui, in realtà, avrebbe dovuto consegnarlo. Il che è però anche un po’ strano, visto che quel tenero esserino verde dalle grandi orecchie a punta e il cappottino di pile, in grado di gestire e usare La Forza, ha almeno 50 anni, più, quindi, di suo padre adottivo… Ma quand’è che l’età ha mai contato in amore?
Forse sarà anche per il comune passato, visto che anche Din Djarin, questo il suo vero nome, è stato un orfanello adottato, appunto, dai Mandaloriani, così come è orfanello Grogu, e questa loro condizione comune e la provata conoscenza della solitudine da parte di entrambi, li lega profondamente attraverso una grande empatia e quel ruolo da protettore dell’altro se lo contendono entrambi.
Ciò detto, eccoci al film: azione tanta, di quella schietta, quella che ci fa ammirare un Mandaloriano invincibile che tira pugni a destra e a manca senza sbagliare un colpo. Emozione pure, un po’ anche per i motivi di cui sopra, ma che arriva a sfiorare la commozione quando, a un certo punto nella storia, è il piccolo e fedele Grogu a prendersi cura del Mandaloriano, rinunciando a salvarsi e rischiando lui stesso la sua vita. E lo fa con un’ingegnosità e una tenerezza che ci scioglie il cuore.
Ironia a volontà, tenendo anche presente che Grogu fa ridere di suo. E, soprattutto, la trama di una storia che, per situazioni e relazioni, non è poi così lontana dalla nostra, con gerarchi del vecchio Impero oscuro sconfitti ma mai domi, imboscati come topi nelle loro tane a rimboccarsi le maniche senza mai smettere di tramare per riprendersi il potere con tutta la violenza di cui sono capaci.
A questi dà la caccia la nascente Nuova Repubblica, cercando di proteggere tutto ciò per cui l’Alleanza Ribelle ha combattuto e fare in modo che quel regime e ciò che è accaduto, non accada mai più. Ecco perché arruola proprio il mandaloriano Din Djarin e il suo, ormai apprendista, Grogu per catturarne uno in particolare nel pericoloso Orlo Esterno. Anche se, per riuscire nell’impresa, il nostro eroe dovrebbe fare prima qualcosa per un’altra brutta razza, quella degli Hutt, ma ormai lo conosciamo bene… L’esito dell’impresa ci dimostrerà anche che non sempre la mela cade vicino all’albero…
Nel cast sempre Pedro Pascal nel ruolo del protagonista, che però si vede poco visto il divieto, per un mandaloriano, di mostrare la faccia ad altri esseri viventi; e anche Sigourney Weaver e Jeremy Allen White. Le musiche di The Mandalorian e Grogu, prodotto dallo stesso Jon Favreau con Kathleen Kennedy, Dave Filoni e Ian Bryce, sono di Ludwig Göransson.
Photo courtesy of Lucasfilm. © 2025 Lucasfilm Ltd
