Signore e Signori Al Bano e Romina Power, il concerto evento del 29 maggio all’Arena di Verona. Sopporto Al Bano grazie al buddismo, dice Romina

In Italia non facevano un concerto insieme dal 4 luglio 1994 quando si esibirono allo stadio San Siro di Milano. “C’erano quarantamila persone – ricorda lui – e le dissi: guardale, ti mancheranno. E non mi sbagliavo”. Rieccoli dunque, Al Bano e Romina, una delle coppie più amate nel paese della Felicità e de Il ballo del qua qua, l’uno accanto all’altra, alla faccia delle malignità dette e scritte, della separazione sbandierata ai quattro venti dopo tanti anni di vita assieme, privata e artistica, tra figli che, si sa, sono gioie e dolori, chiacchiere e nuovi amori, a presentare il prossimo concerto che, dopo averli visti cantare nuovamente insieme in Russia grazie al promoter Andrei Agapov, e poi in Canada e in America, beh, non poteva accadere anche da noi.

Sarà venerdì 29 maggio il giorno dell’evento trasmesso in diretta TV da Rai1: Signore e Signori Al Bano e Romina Power il titolo giustamente un po’ retrò, l’Arena di Verona la location, lo stesso Al Bano Carrisi il produttore che “non pioverà” assicura, una trentina i pezzi in scaletta, più un inedito su quale le bocche tutte sono cucite, ospiti sul palco Pippo Baudo, Kabir Bedi, Massimo Lopez e Tullio Solenghi.

“Non mi sono preparata un discorso” dice lei, “e meno male” ribatte lui, “non avevo capito sarebbe stato tutto in vera diretta – dice ancora lei – o forse non avrei accettato”, “ma è una serata importante – aggiunge lui – anche perché Romina ha trovato il coraggio di cantare di nuovo con me e ci sta prendendo gusto”, “quando riesco a sentire la mia voce – lamenta lei – e poi prima pare che Al Bano accetti i miei suggerimenti e poi sul palco cambia tutto”.

Questo non vuol dire che Al Bano non si esibirà più da solo in Italia, anche se per i prossimi mesi sarà impegnato a cantare in Moldavia, Romania, Austria e Spagna: “ho cantato da solo per vent’anni, il solista Al Bano non andrà mai in pensione” declama. Come, proprio ora che ci si potrà andare prima, pur sacrificando parte del dovuto? Plauderebbe Renzi, anche per quella definizione di “giuste tasse che lo Stato chiede” e per le quali Al Bano dice di continuare a lavorare, ma “anche per la famiglia, e poi perché mi va di farlo insieme”. Del resto l’età ce l’avrebbe tutta, oggi è arrivata anche la torta e sopra di candeline ce n’erano 72.

Certo, loro lo sanno che “negli anni siamo diventati una coppia poco seria, un po’ come Gianni e Pinotto – dice lui – ma oggi riproponiamo quello che eravamo e che siamo”. La cosa più sensata però forse la dice Romina Power, d’altronde è una donna e non c’è da stupirsi: “mi meraviglio ancora che la gente voglia vedere noi con tutti gli artisti che ci sono in giro” esclama. Che è poi un po’ quello che ci chiediamo pure noi, tenendo ben presente quel picco di share di oltre il 58% durante la loro esibizione al Festival di Sanremo 2015. Ma, come diceva Orietta Berti, che la generazione è quella: “finché la barca va, lasciala andare”. Via allora tutti con Felicità, Nostalgia Canaglia e Sharazan

E mentre già si parla di un tour in Australia, tutto lascia intendere che Signore e Signori Al Bano e Romina Power non sarà un evento unico in Italia. D’altronde “io ho un calendario pieno da solista, io, ma come coppia accettiamo offerte”. Ma come lo sopporta lei? “Grazie al Buddhismo – spiega Romina – oggi accetto tutte le persone, non solo Al Bano”. Poi però se la toglie la soddisfazione e la butta là che tornerà presto a recitare in un film. Basta che all’ultimo minuto non chiamino pure Al Bano…