Si nota all’imbrunire, videointervista a Silvio Orlando

Lo spettacolo parla di quella strana malattia che si chiama solitudine sociale, uno strano meccanismo per il quale a un certo punto della vita si fa sempre un passo indietro verso gli altri e ci si ritrova in una specie di palude affettiva umana e di relazioni…Silvio Orlando ci racconta così nella nostra videointervista il senso di Si nota all’imbrunire, il nuovo spettacolo scritto e diretto da Lucia Calamaro che martedì 14 maggio approda al Teatro Argentina di Roma dove resta in scena fino a domenica 19,  e che ben rispetta e rispecchia lo slogan di questa stagione del teatro, ovvero Le forme della verità. Sul palcoscenico Silvio Orlando è proprio quell’uomo che fa un passo indietro: vive da solo da tre anni in un villaggio di poche anime dove tra le tante abitudini perse del suo corpo c’è quella del camminare, proprio come la sua mente ha deciso di smettere di esplorare e di distinguere tra realtà e desiderio. Per il decennale della morte della moglie, arrivano i figli interpretati da Riccardo Goretti, Roberto Nobile, Alice Redini e Maria Laura Rondanini, e iniziano a pensare a come comportarsi davanti a quell’immobilità e da lì partono le consuete dinamiche familiari che sempre esplodono e si rivelano in determinanti momenti della vita. Le forme della ve

Questo spettacolo, che ha trovato nella figura del padre un interprete per me al tempo insperato e meraviglioso come Silvio Orlando, trova le sue radici in una piaga, una maledizione, una patologia specifica del nostro tempo che io, personalmente, ho conosciuto anche troppo – dice Lucia CalamaroEssere isolati dalla società è un male oscuro e insidioso. Tutti noi infatti, in quanto esseri umani, abbiamo bisogno del contatto con gli altri, un bisogno che ci permette di sopravvivere. La preoccupazione insorge ancora di più se si pensa che questo tipo di “solitudine estrema” si sta espandendo e continuerà a crescere nei prossimi anni tanto che La Francia ha creato “la giornata della Solitudine “e l’Inghilterra ha istituito, addirittura, un ministero della solitudine. Secondo gli esperti potremmo trovarci alle prese, e non solo nei paesi più ricchi, con un’epidemia di solitudine. Diffusa oramai anche tra i giovani”. Per fortuna Silvio Orlando non ha alcuna intenzione di ritirarsi in solitudine, come ci racconta nella nostra videointervista: