‘Sensorial Portraits in Bossa & Jazz’ è il nuovo album di Mafalda Minnozzi

Si intitola Sensorial Portraits in Bossa & Jazz (Deluxe Special Edition) il nuovo album di Mafalda Minnozzi (MAMA Prod. Art.) con tanti ospiti della scena jazzistica mondiale, come Paul Ricci alle chitarre – baritona e resofonica – che è anche direttore musicale del progetto, Art Hirahara al pianoforte, Harvie S Swartz e Essiet Okon Essiet al contrabbasso, e ancora Victor Jones alla batteria, Rogerio Boccato alle percussioni e Will Calhoun – udu e shaker. 15 i pezzi del disco ispirato al senso estetico di Gil Evans, João Gilberto e Roberto Murolo, che  esalta l’ottima tecnica vocale, il carisma, la raffinatezza interpretativa e l’anima soulful di Mafalda Minnozzi, che vanta un ricco percorso artistico che ha lasciato traccia in tanti  Paesi dell’America del Sud, oltre che in Italia e negli Stati Uniti, innamoratasi, ricambiata, della musica brasiliana da quando nel 1996 si è trasferita a Rio de Janeiro dove le era stato proposto un importante contratto discografico e da dove, nel 2003, sarà la corrispondente per i programmi Brasil e Stereonotte di Max De Tomassi su RAI Radio 1. La ricordiamo anche come inviata a Uno Mattina per due stagioni. Sensorial Portraits in Bossa & Jazz è un caloroso omaggio ad alcuni grandi compositori brasiliani meno noti in ambito jazzistico, e un tributo a una vera e propria icona sacra come Antonio Carlos Jobim, il cui spirito artistico aleggia in tutto l’album, riconducibile al suo fortunato e fruttuoso sodalizio con João Gilberto – questo scaturisce anche dal talento di Paul Ricci ha collaborato con le cantanti Astrud e Bebel Gilberto, rispettivamente moglie e figlia di João – e valorizza tutte le caratteristiche della musica brasiliana, dal mood melanconico e al tempo stesso festoso in primis. Due le canzoni italiane rivisitat in versione unplugged, voce e chitarra con Paul Ricci, dalle accentuate colorazioni brasiliane: Città Vuota-It’s a Lonely Town e Nessuno al Mondo-No Arms Can Ever Hold You. “Le canzoni scelte rispecchiano perfettamente il flusso di sensazioni che crea in me la musica brasiliana – spiega Mafalda Minnozziqualcosa di fisico e spirituale che va oltre il canto. È come una danza vocale che coinvolge realmente tutti i sensi e forse i cinque conosciuti non sono sufficienti a esprimere l’energia. Sono certa che nei panorami, negli animali e nei frutti, nei colori e negli odori del Brasile, ci sia un’essenza comune che ritrovo in me e in queste immense canzoni. Affrontare senza preconcetti gli autori che le hanno composte, e farlo con l’aiuto di grandi musicisti, è stato un atto di autentica libertà. Quando in studio ho chiuso gli occhi per cantare, ho rivisto l’intera storia della mia vita, tesa a incontrare e a integrare culture“. Questa la tracklist di Sensorial Portraits in Bossa & Jazz: 

A Felicidade (Antonio Carlos Jobim-Vinícius de Moraes), Vivo Sonhando (Antonio Carlos Jobim), Morro Dois Irmãos (Chico Buarque de Hollanda), È Preciso Perdoar (Alcyvando Luz-Carlos Coqueijo)-Intro Lonnie’s Lament (John Coltrane), Desafinado (Antonio Carlos Jobim-Newton Mendonça), Mocidade (Toninho Horta), Samba Da Benção (Baden Powell-Vinicius de Moraes), Once I Loved-O Amor Em Paz (Antonio Carlos Jobim-Vinicius de Moraes, testo in inglese di Ray Gilbert), Triste (Antonio Carlos Jobim), Chega de Saudade (Antonio Carlos Jobim-Vinicius de Moraes), Jogral (Djavan-José Neto-Filό Machado), Un Altro Addio-Mais Um Adeus (Toquinho-Vinicius de Moraes, testo in italiano di Sergio Bardotti), Dindi (Antonio Carlos Jobim), Città Vuota-It’s a Lonely Town (Jerome “Doc” Pomus-Mort Shuman, testo in italiano di Giuseppe Cassia) e Nessuno al Mondo-No Arms Can Ever Hold You (Jimmy Nebb-Art Crafer, testo in italiano di Gioia e Nino Rastelli).