Saxuality: da Marilyn Monroe a Blade Runner, il racconto del sax nel cinema tra musica e parole

di Patrizia Simonetti

Cosa sarebbe stato quello straziante tema d’amore di Blade Runner senza sax? Ci piace citare il capolavoro di Ridley Scott impreziosito dalla colonna sonora di Vangelis per parlare di quanto ci abbia appassionato il racconto di Attilio Berni, saxofonista, collezionista e direttore del Museo del Saxofono di Maccarese a Fiumicino, sul litorale romano, teatro dello spettacolo Saxuality ovvero Jazz, immagini e desiderio: la sensualità del sax nel cinema.

Accompagnato sul palco da musicisti d’eccezione come Christian Antinozzi al contrabbasso, Alessandro Crispolti al pianoforte e Alfredo Romeo alla batteria, e con la regia audio video di Bruno Avramo, ci ha portato per mano in un viaggio emozionante nel mondo del sax e del suo ruolo nel cinema: dalla censura, come strumento del peccato associato al jazz che nei primi del Novecento veniva suonato nei bordelli e nei quartieri a luci rosse, fino alla consacrazione come suono incomparabile nel rendere ancor più sensuale l’immagine, scendendo dagli occhi fino all’anima e toccando corde che nessun altro strumento sarebbe mai riuscito a far vibrare.

Tra musica live, parole e immagini, quelle dei film più celebri per cui hanno suonato artisti e maestri del sassofono come Eraldo Volontè, Dexter Gordon, Benny Carter, Sonny Rollins, Dick Morrissey e Kenny G, con Saxuality siamo andati dal cinema degli anni venti con La donna di Parigi di Charlie Chaplin a quello degli anni cinquanta con Un tram che si chiama desiderio di Elia Kazan e Le nevi del Kilimangiaro di Henry King con Ava Gardner e Gregory Peck, e naturalmente con A qualcuno piace caldo di Billy Wilder con Marilyn Monroe che con innocenza e ingenuità rivela la sua arrendevolezza nei confronti dei suonatori di sax a… un suonatore di sax interpretato da Tony Curtis; passando per i favolosi Sessanta di Antonioni con La notte, con Alfie di Lewis Gilbert, e anche per la commedia italiana come Il medico della mutua di Luigi Zampa con Alberto Sordi.

E poi fino ai settanta con Ultimo tango a Parigi di Bernardo Bertolucci contro il quale la censura tornò ad accanirsi nel 1976 condannando al rogo – ma non certo all’oblio – la pellicola, riabilitata soltanto 11 anni dopo. E con I tre giorni del Condor di Sidney Pollack, e La grande abbuffata di Marco Ferreri. Il sax non si negò neanche al cinema esplicitamente erotico: Saxuality ci ha raccontato anche questo, così abbiamo ascoltato la sua voce morbida e sexy anche in Pornografi, film sperimentale di Ole Ege del 1971.

E poi in noir sensuali degli anni Ottanta quali Seduzione pericolosa di Harold Becker con Al Pacino e Ellen Barkin e Brivido caldo di Lawrence Kasdan. E poi le parodie e, infine, la fantascienza con il già citato Blade Runner. Scivolando infine negli anni Novanta con Lo Specialista di Luis Llosa con Sylvester Stallone, Sharon Stone e James Woods, Alice di Woody Allen, Pretty Woman di Garry Marshall con Julia Roberts e Richard Gere. Cinema, musica e racconti in una calda serata d’estate: in Saxuality tutto perfetto, un piacere da vedere, ascoltare e gustare sotto le stelle.