Una canzone emozionante quella che Michele Bravi porta a Sanremo 2026: si intitola Prima o poi, il testo scritto assieme a Rondine e Gianmarco Grande, con una frase che rischia davvero di toccarti l’anima: dovresti vergognarti che dopo anni non la smetti di mancarmi. Lui però minimizza, o meglio, alleggerisce il tutto: “eppure questa è una delle canzoni più felici e ottimiste che ho scritto – ci rivela nella nostra videointervista – perché l’amore in realtà è il tema secondario, il tema della canzone è la goffaggine e tutta la parte lirica è costruita sull’errore di verbalizzazione, per dare voce alla goffaggine tenera, di chi si stente storto rispetto alle cose”.
Gli chiediamo allora qual è la sua goffaggine e, restando in tema ci risponde: “per me è la cravatta che mi porterò a Sanremo…” Anche la parte musicale di Prima o poi accende le emozioni e se, ascoltandola, ci sembra di guardare un film, non ci stiamo sbagliando più di tanto: “questa canzone fa da testa d’ariete a un progetto che nasce per essere eseguito sinfonicamente in teatro – ci confida Michele Bravi – è un musical interiore, rompe lo schema tradizionale. Mi interessava capire come la tecnica dell’armonia teatrale potesse, in qualche modo, condurre lo spettatore in una serie di territori emotivi, come fosse la sceneggiatura di un film”.
Prevediamo emozioni anche dalla serata delle cover e dei duetti quando Michele omaggerà Ornella Vanoni cantando Domani è un altro giorno con Fiorella Mannoia: “io volevo una stima umana, prima che artistica, tra me e le persone che saranno a Sanremo con me, e una di queste persone è Fiorella – dice – e se penso alla tradizione di chi ha unito il pop con il teatro, è a Ornella che penso, anche se non l’ho mai conosciuta. Questo brano è il manifesto del vocabolario artistico e emotivo di Ornella Vanoni, con il claim che viaggia in quella linea sottile tra un’ironia scanzonata e una malinconia dolorosissima…”
Aspettando dunque di vedere ed ascoltare Michele Bravi sul palco dell’Ariston, già calcato nel 2017 in gara con Il diario degli errori – che fu l’occasione per regalarci un’altra bellissima videointervista – e del 2022 con Inverno dei fiori, oltre che in due serate dedicate alle cover e ai duetti – quella di Sanremo 2018 in cui affiancò Annalisa in Il mondo prima di te e quella di Sanremo 2021 quando duettò con Arisa in Quando di Pino Daniele, ecco la nostra videointervista a Michele Bravi:

