Sanremo 2026, videointervista a Enrico Nigiotti: credo nella fragilità e in chi mi vuole bene

di Patrizia Simonetti

Quarto Festival per Enrico Nigiotti che a Sanremo 2026 torna in gara tra i Big con Ogni volta che non so volare, un inno alla fragilità che ci porta a cadere e poi a rialzarsi, meglio se con qualche manio tesa pronta ad aiutarci: la gente cerca di non far vedere le proprie fragilità – ci racconta nella nostra videointervista – io invece credo molto nella fragilità e mi sento forte proprio perchè sono fragile”. Poi sul titolo della sua canzone sottolinea: “dire ‘ogni volta che non so volare‘ è un’antitesi contro questa corrente di oggi dove devi sempre essere in cima, invece devi toccare il fondo e risalire con l’aiuto di qualcuno che ti vuole bene”.

Il brano sarà incluso nel suo sesto album che uscirà il 13 marzo e si intitolerà come il tour nei teatri che Enrico Nigiotti sta per concludere domani al Teatro alle Vigne di Lodi, e cioè Maledetti Innamorati. 11 canzoni nuove scritte negli ultimi due anni, periodo durante il quale per lui tutto è cambiato, a cominciare dall’essere diventato padre di due gemelli, che gli ha fatto girare lo sguardo più verso sé stesso e rivedere il tutto da un’altra prospettiva.Il disco, pubblicato da Columbia Records / Sony Music Italy in digitale e nei formati CD e vinile, segna anche l’inizio di un nuovo cammino discografico per l’artista livornese, che sarà più libero e consapevole, con una scrittura essenziale e autentica, tra leggerezza e il peso delle cose importanti. Comprende anche L’amore è / L’amore va, unico brano con ospite: nato dall’unione di una canzone già edita di Olly e di una sua grazie alla quale i due si sono conosciuti, racconta un legame autentico e suggella un’amicizia: due storie e due voci che si incontrano e si fondono in un’ unica canzone. Per questo progetto, Nigiotti ha lavorato al fianco di tre produttori: Juli, Celo ed Enrico Brun. 

Nella serata delle cover, Enrico Nigiotti duetterà con Alfa in En e Xanax di Samuele Bersani, una canzone che racconta come la chimica umana, quella che nasce dall’incontro e dall’abbraccio di due fragilità, possa essere più potente di qualsiasi chimica farmacologica: En e Xanax diventano così due persone che, unite, trasformano l’amore in una forza condivisa. La nostra videointervista a Enrico Nigiotti




Foto di Filippo Signorello e RGM22