Ermal Meta porta sul palco dell’Ariston la canzone più toccante e struggente di tutte quelle in gara a Sanremo 2026. Si intitola Stella Stellina, è una sorta di ninna nanna malinconica dedicata a “una bambina di Gaza senza nome che appartiene a un popolo senza voce” dice l’autore, una ragazzina vista dagli occhi di un uomo, anche lui palestinese, in un momento in cui “non basta una preghiera per non pensarci più” e si pensa “anche di scappare da una terra che non ci vuole, ma non so dove andare tra muri e mari non posso restare…”
Padre da meno di due anni di una bimba chiamata Fortuna, a cui ha dedicato il suo album Buona Fortuna, e papà adottivo di altre due ragazze, Ermal Meta ha scritto Stella Stellina proprio mentre improvvisava una canzone per la figlia. La produzione è firmata assieme a Dardust con il quale, nella serata delle cover, si esibirà con Golden hour di Juke.
Anticipato dal singolo DeLorean uscito il 30 gennaio scorso, il 27 febbraio uscirà il suo nuovo album intitolato Funzioni Vitali (Columbia Records/Sony Music Italy), sesto disco di inediti con dentro 11 canzoni, con l’aggiunta, solo per il vinile, di Ti verranno a chiedere di me, dalla colonna sonora di Elena del Ghetto, mentre i brani Oggi un anno fa, Avanti e Il coraggio non manca saranno soltanto nel CD e nella versione digitale. Il fil rouge del disco è quello del tempo, del passato e del presente, con i ricordi di ciò che abbiamo vissuto, un po’ di nostalgia, la paura del futuro e le persone che contano che ci aiutano a vivere.
Dopo Sanremo 2026 Ermal Meta partirà il 26 aprile da Perugia con un tour che lo porterà a Firenze, Bologna, Milano, Padova, Venaria Reale, Roma, Molfetta e Napoli. Sarà inoltre il Maestro Concertatore dell’edizione 2026 della Notte della Taranta, il Festival di musica popolare tra i più importanti d’Europa che quest’anno avrà come tema il Mediterraneo in programma sabato 22 agosto a Melpignano, nel leccese. Il nostro videoincontro con Ermal Meta:
