Sanremo 2026, ecco le cover e i duetti: tra gli ospiti Belen, Francesca Fagnani e Morgan

di Patrizia Simonetti

Carlo Conti ha appena annunciato in diretta al TG1 cover e duetti dei 30 Big in gara nella quarta serata di Sanremo 2026. Non mancano le curiosità, le alte aspettattive e qualche  “boh…”. Ma si sa, Sanremo è magico, e magari da ciò da cui ti aspetti di meno, potrebbero uscire anche grandi cose. Tanti i brani cantautorali scelti.

Di certo sarà un festival di voci l’esibizione di Arisa in Quello che le donne non dicono con il Coro del Teatro Regio di Parma. Così come per Besame mucho: e niente, quest’anno Serena Brancale ha deciso di non farci ballare, ma il trio composto con Gregory Porter e Delia, rivelazione dell’ultimo X Factor, promette potenza vocale al cubo e grande emozione. E sarà, almeno lo speriamo, molto divertente sentire e vedere le Bambole di pezza in Occhi di gatto assieme a colei che ha reso famosa anche questa sigla di una delle serie animate più amate degli anni Ottanta, e cioè Cristina D’Avena.  Così come ci aspettiamo uno spassoso corto circuito con Dargen D’Amico che nella serata dei duetti canterà Su di noi di e con Pupo e con Fabrizio Bosso. E come non ballare e divertirci con Elettra Lamborghini e Aserejé con e delle Las Ketchup. E probabilmente anche con Raf che, sempre fedele agli anni Ottanta, ha scelto The riddle di Nick Kershaw che eseguirà con The Kolors. E di certo con Samurai Jay in Baila morena di Zucchero affiancato da Roy Paci e Belén Rodríguez che, come vi avevamo già anticipato, salirà sul palco dell’Ariston anche perchè ha una battuta sul finale di Ossessione, il brano con cui Samurai Jay è in gara a Sanremo 2026.

Chiello canterà Mi sono innamorato di te, una delle canzoni più intense di Luigi Tenco, con Morgan. Ditonellapiaga The lady is a Tramp con Tony Pitony, e ci aspettiamo un po’ di spettacolo. Enrico Nigiotti reintepreterà En e Xanax di Samuele Berdsani con Alfa. Ermal Meta canterà Golden hour accompagnato da Dardust. Applausi a Michele Bravi che omaggerà Ornella Vanoni con Domani è un altro giorno assieme a Fiorella Mannoia, sicuramente tra i duetti più toccanti. Eddie Brock eseguirà Portami via con Fabrizio Moro. Per Eddie si tratta certo di una grande emozione: poter condividere il palco con Fabrizio Moro, artista che ha sempre ammirato e seguito come fan, dice, rappresenta un momento particolarmente significativo del suo percorso. Portami via è uno dei brani più intensi del repertorio di Moro, una canzone che parla di fuga emotiva, fragilità e bisogno di salvezza, temi che risuonano profondamente anche nella scrittura di Eddie Brock. La loro esibizione si preannuncia come un momento di forte impatto. Fabrizio Moro torna sul palco del Festival di Sanremo dopo averlo calcato per 7 volte in gara e 3 volte in qualità di ospite. Al via proprio oggi, sabato 31 gennaio, il nuovo instore tour con cui presenta al pubblico il suo ultimo album di inediti Non ho paura di niente (BMG).

Nella serata dei duetti, Fedez & Masini faranno Meravigliosa creatura con Stjepan Hauser. Un incontro tra generazioni, linguaggi e sensibilità artistiche diverse, una collaborazione inedita e di respiro internazionale quella tra Fedez & Masini, che partecipano a Sanremo 2026 con il brano Male necessario, e il violoncellista più celebre e carismatico della scena musicale internazionale. Il trio interpreterà Meravigliosa creatura di Gianna Nannini, uno dei brani più iconici della musica italiana, rivisitato in una versione inedita. Dopo aver rivoluzionato l’immaginario del violoncello fondendo musica classica, pop e rock, Hauser ha conquistato le arene di tutto il mondo sfidando le convenzioni dell’industria musicale. Dalla sua iconica interpretazione di Smooth Criminal, che lo ha consacrato come fenomeno globale e membro fondatore dei 2CELLOS, fino alle collaborazioni con artisti di fama mondiale, è diventato simbolo di uno stile elettrico, virtuoso e trasversale, capace di unire generazioni e pubblici diversi. Ancora un brano della Nannini per Levante che canterà I maschi con Gaia. 

Francesco Renga partecipa alla serata delle Cover e dei duetti di Sanremo 2026 con Ragazzo solo, ragazza sola in duetto con Giusy Ferreri. Il brano è la versione italiana del capolavoro Space Oddity di David Bowie che lui stesso cantò in italiano nel 1970 con un testo riscritto da Mogol. Sarà un emozionante omaggio a uno degli artisti più importanti di tutti i tempi a dieci anni dalla sua scomparsa, e allo stimatissimo paroliere della musica italiana. Ragazzo solo, ragazza sola è un brano cult, un ponte tra la grande musica italiana e la tradizione rock internazionale. Nel 2012 è stato inserito nel film Io e te di Bernardo Bertolucci, tratto dall’omonimo bestseller di Niccolò Ammaniti.

Sul palco dell’Ariston, Francesco Renga e Giusy Ferreri porteranno la loro interpretazione, fondendo intensità vocale e rispetto per la storia di una canzone che continua ad emozionare generazioni diverse. “Ho un fratello più grande che, fin da bambino, mi faceva ascoltare la musica degli anni Settanta e, tra tutti, David Bowie è l’artista che ha lasciato dentro di me tracce indelebili – rivela RengaÈ sicuramente lui ad avermi instillato la passione per il canto. Ricordo ancora la meraviglia provata quando, per la prima volta, ascoltai la sua voce cantare in italiano questa versione di Space Oddity, scritta per lui dal grande Mogol. Cantarla a Sanremo è un sogno che si avvera e la voce di Giusy insieme alla mia, sono certo, sarà una bellissima sorpresa”. Aggiunge Giusy Ferreri: “Ho accolto con grandissima gioia l’invito di Francesco con il quale ho sempre desiderato avere occasione di cantare. Sarà un’interpretazione di grande responsabilità e rispetto, sulle note ipnotiche e sognanti del Duca Bianco e con il testo romantico e malinconico riscritto dal grande paroliere Mogol”.

Cosa aspettarci da Fulminacci che nella serata dei duetti canterà Parole parole di Mina con Francesca Fagnani? La prima cosa, alquanto sciocca, che ci viene in mente è che la Fagnani, in quanto belva, potrebbe fare la parte che era di Alberto Lupo, a meno che Fulminacci non parli soltanto… stasera a vedere e a sentire. Anche Malika Ayane canterà Mina con Mi sei scoppiato dentro al cuore affiancato da Claudio Santamaria che, peraltro, fu bravissimo nella sua interpretazione di Rino Gaetano nella miniserie Ma il cielo è sempre più blu.  J-Ax votato completamente al country, eseguirà la sua versione di E la vita, la vita di Cochi e Renato con Ligera Country Fam (?). Leo Gassmann osa, e fa bene, con Era già tutto previsto di Riccardo Cocciante e lo farà assieme ad Aiello. Sayf si cimenterà in Hit the road jack con Alex Britti e Mario Biondi: un trio inedito e curioso che porterà una reinterpretazione unica del celebre pezzo di Ray Charles in un dialogo tra mondi musicali diversi, ma sorprendentemente affini. 

Lda & Aka 7even per la serata delle Cover di Sanremo 2026 ha scelto Andamento lento di e con Tullio De Piscopo. Tante le coincidenze: 24 febbraio Tullio De Piscopo compirà 80 anni. Andamento Lento non solo è il suo brano manifesto che ha segnato un’epoca e che, ancora oggi, attraversa generazioni e linguaggi musicali diversi, ma debuttò in un altro 24 febbraio, quello del 1988, proprio al Festival di Sanremo. Una coincidenza che si carica di ulteriore significato se si considera che Sanremo 2026 prenderà il via esattamente nel giorno dell’ottantesimo compleanno di Tullio De Piscopo. “Sanremo è una città che ha fatto parte della mia vita fin da quando ero giovanissimo – racconta l’artista napoletano – Tornarci oggi, 38 anni dopo il debutto di Andamento Lento nel 1988, è un’emozione fortissima: incredibile pensare che questo brano non sia mai più stato suonato su quel palco. Farlo oggi, insieme a LDA e AKA 7EVEN, giovani napoletani come me, è qualcosa di speciale”. Il 2026 segna anche il ritorno dal vivo con 80 Tullio – The Last Tour… Nun ’o saccio!

Luchè ha scelto Falco a metà di Gianluca Grignani. Insieme, in uno dei duetti più interessanti, porteranno sul palco del Teatro Ariston una nuova versione di una delle storiche hit di Grignani contenuta nell’album Destinazione Paradiso del 1995, ripubblicato lo scorso dicembre da Universal Music Italia in una edizione speciale per celebrarne i 30 anni. Gianluca Grignani torna sul palco del Teatro Ariston dopo averlo calcato per 7 volte in gara e 2 volte in qualità di ospite. Nel 1995 ha partecipato nella categoria Nuove Proposte con il brano Destinazione paradiso (anche se nel 1994 era stato già presentato alle selezioni di Sanremo Giovani con il singolo La mia storia tra le dita). Nel 1999 ha debuttato nella sezione Big con Il giorno perfetto. Tre anni più tardi, nel 2002, era in gara al Festival di Sanremo con Lacrime dalla Luna, mentre nel 2006 ha presentato il brano Liberi di sognare. È salito sul palco del Teatro Ariston esibendosi nel 2008 con il brano Cammina nel Sole e nel 2015 con Sogni infranti. Nel 2023 è tornato in gara al Festival di Sanremo con Quando ti manca il fiato. In occasione della serata dei duetti, Grignani è stato ospite nel 2012 di Pierdavide Carone (con cui ha cantato Nanì, prodotta e diretta da Lucio Dalla) e nel 2022 di Irama (con cui ha duettato sulle note di “La mia storia tra le dita”).

Mara Sattei canterà L’ultimo bacio di Carmen Consoli con Mecna. Maria Antonietta & Colombre Il mondo di Jimmy Fontana con Brunori Sas. Nayt La canzone dell’amore perduto di Fabrizio De andrè con Joan Thiele, e ci aspettiamo grande classe. Patty Pravo Ti lascio una canzone con Timofej Andrijashenko, primo ballerino della Scala di Milano che, pare, canti (o ballerà soltanto?). Sal da Vinci Cinque giorni di e con Michele Zarrillo. Tommaso Paradiso L’ultima luna di Lucio Dalla che canterà con gli Stadio.                               

Anche Tredici Pietro si esibirà in un brano di Lucio Dalla nella serata dei duetti: Vita e lo farà con Galeffi, Fudasca & Band. Ha voluto infatti con sé amici e artisti con cui ha già condiviso palcoscenico e sessioni in studio a rafforzare ulteriormente quel sodalizio artistico fatto di stima reciproca che da tempo li lega. L’incontro musicale con Galeffi e Fudasca ha portato questi artisti a collaborare in diverse occasioni fino ad arrivare all’ultimo album di Tredici Pietro Non guardare giù per il quale si sono riuniti per sessioni di scrittura e produzione che hanno contribuito alla creazione del sound urban e al contempo raffinato del disco. Il produttore Fudasca è parte integrante della band con cui Tredici Pietro ha condiviso l’esperienza dell’ultimo tour sold out.