Sanremo 2026 e le nuove coppie in gara

di Redazione

Il Festival di Sanremo 2026 si preannuncia come un’edizione di rottura, dove la parola d’ordine sembra essere “contaminazione”. Non più solisti o band consolidate ma incontri inediti che promettono di riscrivere i confini della musica italiana contemporanea.

Dalle sperimentazioni dell’indie più raffinato ai crossover tra generazioni distanti, quindi, il palco dell’Ariston si trasforma in un laboratorio a cielo aperto. Ma vediamo quali sono le nuove coppie in gara cercando di decifrare il peso artistico delle collaborazioni nate per scuotere la classifica e il sentimento popolare.

Chi sono i favoriti (e le coppie che potrebbero vincere davvero)

Guardando con attenzione le quote Sanremo appare subito evidente che gli analisti e i bookmaker sono stati colti di sorpresa dalla varietà dei nomi in corsa.

Non si tratta solo di pronosticare il vincitore basandosi sulla carriera pregressa ma di intuire come la chimica tra artisti apparentemente opposti possa influenzare il meccanismo del voto.

Le lavagne raccontano un’incertezza “fertile” per gli appassionati di musica e scommesse. Se da un lato i solisti offrono garanzie tecniche, sono proprio i duetti e le nuove coppie in gara a movimentare le giocate più audaci, segno che l’innovazione e l’imprevedibilità sono le vere favorite della nuova edizione.

Dal passato al presente con le stesse emozioni

In uno scenario di grande fermento la curiosità maggiore è catalizzata dal ritorno di Fedez, che per il 2026 ha scelto una strada diametralmente opposta rispetto ai suoi passati sanremesi.

Affiancato da un mostro sacro della melodia e del brano d’autore come Marco Masini, l’artista milanese punta a un crossover che unisce pop, rap e scrittura più profonda stile anni ’90. È un cortocircuito perfetto tra la sfrontatezza comunicativa di uno e il nichilismo romantico dell’altro. Insieme creano un’attesa quasi elettrica che rende la coppia un polo magnetico della kermesse.

Insomma, la coppia Fedez-Masini è l’incontro tra due “maledetti” del pop. Riassumerla a operazione discografica sarebbe riduttivo perché è un esperimento di coabitazione artistica. I due rappresentano epoche diverse di “rottura”: Masini che riesce a dare voce al disagio e alle verità scomode; Fedez con l’abilità di interpretazione dell’universo digitale e del dissenso social.

Le quote li vedono attualmente in una posizione di forza, con un solido 7.00 per la vittoria finale. L’incognita qui è capire se Masini riuscirà a trascinare Fedez verso una profondità interpretativa inedita o se, al contrario, Fedez darà una rinfrescata ritmica alla classicità del cantautore toscano.

La loro presenza è la dimostrazione che Sanremo non ha più paura di far dialogare mondi che, fino a pochi anni fa, si sarebbero guardati con reciproca diffidenza.

Dall’indie all’Ariston con Maria Antonietta e Colombre

Dalla parte opposta dello spettro pop tra le coppie in gara troviamo quella formata da Maria Antonietta e Colombre.

Qui non siamo di fronte a un incontro di convenienza ma a una naturale prosecuzione di un percorso artistico condiviso nel sottobosco della musica indipendente italiana.

Quotati a 25.00, sono la variabile “critica” del Festival. La loro forza è la cura dei testi e una vocalità che cerca la suggestione. Portare questo tipo di intimità su un palco che spesso premia la grandiosità è una sfida coraggiosa.

Il Festival 2026, anche grazie al loro contributo, vuole parlare a quel pubblico che cerca la qualità della scrittura e la coerenza estetica sopra ogni cosa.

LDA e Aka 7even e l’energia del pop

C’è poi la coppia che farà battere il cuore ai più giovani, cioè LDA e Aka 7even. Entrambi reduci da successi importanti post-Amici, decidono di unire le forze in un duetto che promette di incendiare il televoto.

Nonostante una quota per la vittoria finale fissata a 100.00 (che li vede come outsider), l’impatto sulla kermesse non va sottovalutato.

Sono due artisti che conoscono perfettamente il linguaggio del periodo attuale. Sebbene la vittoria assoluta sembri lontana secondo i pronostici iniziali, la loro “gara” si giocherà sulla capacità di trasformare l’Ariston in un club contemporaneo.

Portano una freschezza melodica che potrebbe regalare sorprese nelle classifiche di streaming.

La serata delle cover è ancora più “doppia”

Un capitolo a parte merita la serata dei duetti e delle cover, che quest’anno potrebbe essere una delle più spettacolari di sempre. Qui le coppie “base” si allargano, ospitando terzi elementi che cambiano completamente la prospettiva dei brani.

Gli esperti stanno già esaminando alcuni dei momenti più attesi, tra cui quello di Serena Brancale con Porter e Delia (quota 5.5). I grandi favoriti della serata, in un mix di jazz, soul e radici popolari, sono tecnicamente imbattibili.

Poi parliamo ancora di Fedez e Masini con Stjepan Hauser (quota 9.0). Il violoncello di Hauser aggiunge una dimensione epica a un duetto già intenso, puntando dritto al podio della serata.

Altra coppia “allargata” per Maria Antonietta e Colombre con Brunori Sas (quota 9.0). È un trio di pura poesia indie-cantautorale che potrebbe far commuovere la platea.

Salendo di quota (oltre 30) troviamo le Bambole di Pezza con Cristina D’Avena. Unire il punk rock delle Bambole alla regina delle sigle è il tipo di rischio che Sanremo ama.

Infine citiamo Elettra Lamborghini con le Las Ketchup (quota 100.0), un’operazione nostalgia e di puro divertimento. Difficile pronosticare la loro vittoria (che i bookies offrono intorno a 100) ma è garantita la viralità.

I solisti che sfidano i duetti

Nonostante il fatto che il 2026 sia l’anno dei duetti, la sfida resta aperta contro i solisti di altissimo profilo. Serena Brancale è attualmente la favorita assoluta per la vittoria finale con una quota di 3.50, a dimostrazione che il talento vocale puro resta il punto di riferimento del Festival.

Seguono nomi come Sayf (7.00) e Tommaso Paradiso (8.00), pronti a dare battaglia alle nuove formazioni con la forza del loro repertorio consolidato.

Da non sottovalutare anche la categoria Nuove Proposte, dove Niccolò Filippucci domina i pronostici con una quota bassissima di 1.80, seguito da Angelica Bove a 3.00. I giovani artisti sono il futuro e spesso la loro freschezza riesce a mettere in ombra anche le collaborazioni dei Big.

L’anno della condivisione

Sanremo 2026 ci sta dicendo che la musica italiana sta uscendo dal guscio dell’individualismo. La scelta di presentarsi in coppia, specialmente per artisti con carriere già solide, è un segnale di umiltà e di voglia di sperimentare.

Il disincanto di Masini si fonde con la modernità di Fedez, la raffinatezza di Maria Antonietta si intreccia con Colombre, pertanto il Festival di quest’anno celebra proprio l’incontro attraverso le nuove coppie in gara.

Alla fine, al di là delle quote e dei pronostici, la vera vittoria sarà vedere se queste coppie in gara riusciranno a superare la somma delle singole parti. Il rischio del “collage” è sempre dietro l’angolo ma le premesse suggeriscono che stiamo per assistere a una delle edizioni più coraggiose e musicalmente variegate della storia recente.