Sanremo 2018, tra i Big duetti, reunion e pezzi di Pooh

Che senso ha sciogliersi, peraltro non certo in silenzio ma con concerti di addio su concerti di addio, per poi ripresentarsi a Sanremo 2018 un po’ di qua e un po’ di là? Parliamo dei Pooh ovviamente, che dopo aver reincluso nella loro formazione da addio alle scene pure Riccardo Fogli che erano anni e anni che ne stava fuori, si ripresentano all’Ariston in gara tra i Big in mini formazioni rimaneggiate: da una parte il Pooh dall’urlo facile Roby Facchinetti in coppia con, appunto, Riccardo Fogli in una canzone dal titolo quanto mai appropriato che è Il segreto del tempo, dall’altra Red Canzian solo soletto con Ognuno ha il suo racconto, e quindi anche lui c’ha il suo.

Quella dei due ex Pooh non è però l’unica coppia di Sanremo 2018, dove incontreremo anche quella formata da Diodato e Roy Paci in Adesso, da Enzo Avitabile e Peppe Servillo con Il coraggio di ogni giorno e quella bella tosta composta da Ermal Meta e Fabrizio Moro con Non mi avete fatto niente; e c’è pure un trio, quello creato da Ornella Vanoni, Bungaro e Pacifico con Imparare ad amarsi.

Per il ciclo delle reunion ecco pure Le Vibrazioni con Così sbagliato, i Decibel a trentotto anni da Contessa con Lettera dal Duca dedicata da Enrico Ruggeri  & Co a David Bowie; e per chiudere in bellezza Elio e le storie tese che non si sono ancora sciolti che già si riuniscono, a Sanremo 2018 con Arrivedorci, posticipando quindi il loro personalissimo addio alle scene dall’annunciato concerto funerale di martedì prossimo 19 dicembre al Forum di Assago, a febbraio in quel dell’Ariston. Forse. Ma probabilmente dovremmo fidarci delle parole di questa mattina del direttore artistico nonché presentatore di Sanremo 2018: “Elio e le Storie Tese mi hanno invitato al loro ultimo concerto annunciando la loro disunione e io ho pensato che ‘ultimo concerto’ fosse una truffa – ha raccontato Claudio Baglioni che ha risposto sì alla Rai solo dopo la quarta richiesta – per cui ho detto loro di chiamarlo ‘concerto d’addio’ perché le parole sono importanti e anche che affinché gli italiani ci credessero davvero, dovevano sciogliersi a Sanremo. Ed è vero, finiranno la carriera al Festival”. Poi sulla sua conduzione ha detto: “sarò pochissimo sul palco, ho chiesto di fare il sacrestano che accende le candele all’inizio e alla fine chiude la chiesa quando sono andati via tutti”. E amen.

Tornando ai Big, tra quelli single ci sono Nina Zilli con Senza appartenere, Renzo Rubino con Custodire, Noemi con Non smettere mai di cercarmi, l’immancabile Ron con Almeno pensami, Max Gazzè con La leggenda di Cristalda e Pizzomunno, Mario Biondi col suo vocione e un pezzo intitolato Rivederti e Luca Barbarossa che va sul romanesco con Passame er sale. Ricapitolando dall’inizio, qualche cariatide di troppo? Ecco allora la sezione  largo ai giovani con The Kolors con Frida; Lo Stato Sociale con Una vita in vacanza che hanno già annunciato che a Sanremo ci vanno per svaligiare il bar del Festival, che anche quello è un obiettivo da rispettare; Annalisa con Il mondo prima di te; Giovanni Caccamo con Eterno.

E a proposito di giovani, ecco le 8 nuove proposte svelate sempre ieri sera nel corso di Sarà Sanremo condotto su Rai 1 da Claudia Gerini e Federico Russo: Mudimbi con Il mago, Eva con Cosa ti salverà, Mirkoeilcane con Stiamo tutti bene, Lorenzo Baglioni con Il congiuntivo, Giulia Casieri con Come stai, Ultimo, che non è Raoul Bova, con Il ballo delle incertezze, Leonardo Monteiro con Bianca e Alice Caioli con Specchi rotti.