Sanremo 2016, Virginia Raffaele: condurre con Conti è come andare in macchina con Hamilton, ti fidi. Il video

L’impacciata la fa apposta. È furba Virginia Raffaele a non sbandierare ai quattro venti la sua professionalità e la sua sicurezza, anche se oggi in conferenza stampa si lascia sfuggire che dopo Sanremo 2016 sarà ancora a teatro, ma noi lo sapevano già che dal 18 febbraio è all’Ambra Jovinelli di Roma con Performance, spettacolo scritto con Piero Guerrera, Giovanni Todescan e con Giampiero Solari che ne cura anche la regia di cui ci aveva parlato nella nostra videointervista. Sarà una vera performance, la sua, anche sul palco dell’Ariston se quanto anticipato oggi ne è, come immaginiamo, soltanto un assaggio: battute pronte e ne ha per tutti, per Carlo Conti che “quando oggi abbiamo portato i regali al figlio per il compleanno – racconta Virginia Raffaele – invece di dire grazie ha lanciato la pubblicità”, e pure per Gabriel Garko che “stai facendo la voce di Dondoni” gli dice e poi “non si butta via niente” gli fa, quando lui parla di piacere anche alle ottantenni. Viriginia Raffaele dice la sua, sempre ironicamente, anche sui gay quando si parla di Elton John che forse arriva al Festival con il marito e “ho tantissimi amici cantanti stranieri – dice lei – devono sentirsi liberi di fare duetti”, e poi chiede alla Ghenea di sposarla se passa la legge Cirinnà… Uno spasso sin d’ora, anche quando Conti le chiede per l’ennesima volta di “rifare” la Vanoni e lei la rifà, tanto lo sa che fa sempre ridere e che il Festival è in gran parte nelle sue mani. Eccola qua Virginia Raffaele in conferenza stampa: