Il primo tuffo al cuore arriva subito con la sigla originale degli Oliver Onions che, anche se rivisitata e qui interpretata dai Calibro 35, fa sempre “più crudele è la guerra e l’uomo sa cos’è la guerra, caldo e tenero è l’amore e l’uomo sa cos’è l’amore… Sandokan, Sandokan, dammi forza ogni giorno ogni notte coraggio verrà…”. La canzone, scritta dagli stessi Guido e Maurizio De Angelis assieme a Susan Duncan Smith e a Sergio Sollima, apriva nel 1976 ogni puntata della prima serie televisiva dedicata al personaggio iconico e popolare nato dalla penna di Emilio Salgari, che andò in onda per sei puntate sulla Rai diretta dallo stesso Sollima, protagonista Kabir Bedi.
E se quella melodia scandita ci riporta al passato, il testo in verità non è che un inno alla libertà e contro la guerra, attuale dunque come non mai, così come la storia del pirata più famoso e affascinante della letteratura e della televisione che torna con un nuovo interprete, Can Yaman, proprio con quell’intento: essere un eroe contemporaneo, un uomo che lotta per la libertà e per i suoi simili, un rivoluzionario che vuole cambiare il mondo trasformandolo in un posto più equo e giusto dove vivere meglio.
“Il mio Sandokan è un eroe molto moderno, ma anche un uomo di altri tempi – ci rivela Can Yaman nella nostra videointervista che trovate a fine articolo – un uomo molto autentico, un eroe molto ascetico che, da semplice pirata, diventa il salvatore di un popolo, in una una storia che coinvolge tutti i valori umani che esistono nel mondo”. Un eroe universale quindi, un’anima bella e impetuosa che non poteva non incontrare qualcuno di molto simile a lui nell’indole e nella passione come Marianna, seppure figlia di un altro mondo che ancora non conosce a fondo, ma quando ne scoprirà o segreti e gli orrori, non si tirerà indietro nel fare i conti con sé stessa.
“Sandokan e Marianna sono due teste che troveranno una grande sintonia, ma non un amore facile – ci dice ancora Can Yaman – vedremo come piano piano si innamorano, sono due mondi separati e insieme scavalcano i pregiudizi che ci sono”. E allora bentornato Sandokan, portaci pure con te nel Borneo del 1841 in un mondo dominato dal potere coloniale degli inglesi, e raccontaci come tutto è cominciato, dall’inizio però.
Diretta da Jan Michelini e per due episodi da Nicola Abbatangelo, e interpretata da Can Yaman che ha lavorato davvero tanto per creare un personaggio credibile e degno della sua fama, da Alessandro Preziosi che è un perfetto Yanez, ammiccante e spavaldo, da Alanah Bloor che è Marianna e da Ed Westwick che è il terzo incomodo Brooke, dopo l’anteprima alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Freestyle, Sandokan arriva su Rai 1 lunedì primo dicembre con 8 episodi, per raccontare di un ragazzo reclutato dai pirati dopo essere cresciuto da solo in strada e della sua evoluzione che lo trasformerà in un uomo forte, libero e rivoluzionario. Il tutto con grande spirito di avventura, tanti colori e tanta ironia: “come detto, quelle di Sandokan sono tematiche molto attuali, allo stesso tempo vogliamo dare uno spettacolo che possa intrattenere una famiglia intera sul divano – assicura Michelini – che la possa far sognare e distrarre dai problemi e le preoccupazioni di tutti i giorni, un piratesco all’italiana”. La nostra videointervista a Can Yaman e Jan Michelini:
