Rosario Terranova in Bene ma non benissimo e poi a teatro sarà Franco Franchi

Rosario Terranova (Sicilian Ghost Story, Il professor Cenerentolo, Non si ruba a casa dei ladri) torna al cinema in Bene ma non benissimo, opera prima da regista di Francesco Mandelli in sala da giovedi 4 aprile con Europictures. Il suo personaggio è Salvo Morvillo, papà di Candida, interpretata da Francesca Giordano, trasferitasi con il padre da Palermo, città natale di entrambi gli attori, a Torino dove viene presa di mira dai suoi nuovi compagni di scuola assieme a un coetaneo del quale diventerà molto amica. Bene ma non benissimo punta molto sul rapporto tra padre e figlia, particolare che ha fatto subito amare la sceneggiatura del film a Rosario Terranova, pur non essendo padre. Vincenzo Terracciano, co-produttore del lungometraggio, descrive così il suo personaggio: “Salvo è l’origine della purezza di Candida, è quel luogo dell’umanità dove la gioia è gioia e il dolore è dolore, senza sconti e senza fronzoli e dove il vivere si celebra in maniera autentica e Rosario Terranova, con la bellezza del suo volto antico, ora in commedia, ora in tenerezza, ha restituito a questa figura – che nella penna sembrava ai margini – la forza di un amore paterno, diventando l’eroe non detto della nostra protagonista”. Dal grande schermo al palcoscenico: Rosario Terranova interpreterà infatti Franco Franchi nello spettacolo Franco Franchi: L’ultimo dei comici, un monologo tra teatro e canzone diretto da Francesco Saverio Morese che debutterà a luglio 2019 nella sua Palermo per poi iniziare una lunga tournée. Un vero e proprio atto d’amore nei confronti dell’artista che lo ispira fin da bambino, tra uno storytelling e una seduta di auto analisi che gli consentirà di raccontare come la sua passione si sia trasformata in un vero e proprio debito con il destino, ritrovandosi nel 2011 ad essere scelto dal regista Massimo Romeo Piparo per interpretare il Rinaldo in Campo di Garinei e Giovannini e Domenico Modugno al Teatro Sistina, proprio nel ruolo che era stato scritto, mezzo secolo prima, per Franco Franchi.