L’arte moderna e contemporanea in tutte le sue forme, modalità, generi, sfaccettature, suggestioni ed emozioni: al via Roma Arte in Nuvola 2025, l’appuntamento culturale più atteso della Capitale che si avvale del valore aggiunto di una location altrettanto iconica e unica, la Nuvola, appunto, di Fuksas, che la ospiterà fino a domenica 23 novembre.
L’apertura ufficiale della quinta edizione oggi, venerdì 21 novembre, all’indomani della preview stampa cui abbiamo partecipato con grande piacere, aperta dai saluti di Alessandro Nicosia, Presidente C.O.R. Creare Organizzare Realizzare e Direttore Generale Roma Arte in Nuvola, che ci ha concesso anche una breve videointervista che trovate a fine articolo. Abbiamo così avuto modo e tempo di visitare l’esposizione sorprendendoci ancora, come ad ogni edizione, per la varietà e la particolarità di molte opere esposte.
A gusto assolutamente personale, tra le opere che ci hanno colpito di più, la colorata e divertente Bibi on the Ball versione olio su resina del 2016 della regina dell’iperrealismo Carole Feuerman, e, sempre al femminile, la recentissima Donna col telefono di Dario Tironi in acciaio, resina, vernice e altri materiali; ma soprattutto alcune delle opere cubane portate dal collezionista Eriberto Bettini come quella in legno, acrilico e tela di Manuel Mendive che esprime il rapporto spirituale e intenso tra uomo e natura; i fiori dipinti di Johnny Depp e alcuni giochi fotografici d’autore dello spazio Fag, gruppo di fotografia d’arte fondato e diretto da Monica Bisin.
Ad accogliere i visistatori nel grande ingresso della Nuvola, la mostra omaggio a Gino Marotta, pittore e scultore molisano scomparso nel 2012: intitolata Universo Naturale-Artificiale (in Nuvola), curata da Andrea Viliani e realizzata in collaborazione con l’Archivio Gino Marotta, espone una selezione di figure delle serie dei Rilievi e dei colorati e trasparenti Metacrilati, rappresentative dell’universo poetico dell’artista che con la sua arte ha indagato e riflettuto sul rapporto fra naturale e artificiale, ed è uno dei progetti espositivi speciali di Roma Arte in Nuvola 2025.
Tra questi anche la mostra Tra acqua e luce curata da Adriana Polveroni a celebrare Mario Airò con le opere Aurora (2003), in cui la luce evoca i diversi momenti dell’alba in prestito dal MAXXI, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Ottava di Cadmio e un grande Laser, e l’istallazione Modellare l’acqua, prestata dalla Fondazione Menegaz di Castelbasso, nel teramano; e la mostra Ultra Memoriam. L’immaginario fantastico tra Archivi e Collezioni dedicata a Fabrizio Clerici a cura di Giulia Tulino e realizzata in collaborazione con l’Archivio Fabrizio Clerici tra pittura, architettura e scenografia.
Oltre 140 gli espositori, tra le tradizionali gallerie e nuovi spazi paralleli ad accogliere novità. Immagini Impossibili è ad esempio la suggestiva esposizione fotografica collettiva curata da Arianna Catania il cui claim è superare i limiti del visibile.
Roma Arte in Nuvola 2025 ospita anche la mostra coreana Fever State tra tradizione e contemporaneità, materia e digitale, memoria personale e collettiva con le opere di sei artisti: l’esposizione del paese ospite rientra nel progetto Anno degli Scambi Culturali Corea–Italia 2024–2025 istituito per celebrare il 140º anniversario delle relazioni diplomatiche tra la Repubblica di Corea e l’Italia.
La regione scelta quest’anno è il Piemonte, in mostra le Residenze Reali Sabaude del Piemonte, immagini evocative su alcune delle principali Regge italiane dichiarate dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Tra gli spazi istituzionali, quello della DGCC – Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, della DGA – Direzione Generale Archivi e l’Istituto Centrale per la Grafica.
Tra le opere in prestito dal MAXXI, anche una scultura in gesso di Giulio Paolini, Tre per Tre (Ognuno è l’altro o nessuno). Dalla GNAMC, Galleria Nazionale d’arte moderna e contemporanea è in prestito l’opera di Emilio Isgrò Isgrò cancella Isgrò (2024) sempre nel foyeur, mentre il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale partecipa con il prestito dell’opera di Fausto Melotti La sequenza (1971). Ad arricchire ulteriormente l’esperienza del pubblico, un articolato programma culturale tra performance, talk e incontri. La nostra videointervista ad Alessandro Nicosia e il nostro videoreportage di Roma Arte in Nuvola 2025:
Le Foto sono di Angelo Costanzo
