RIP, dove per essere morti non serve morire: videointerviste a Augusto Fornari, Giulia Michelini, Valerio Morigi, Nina Pons, Daniele Silvestri

di Patrizia Simonetti

“Leonardo è l’unico vivo, ma il più morto di tutti”. Augusto Fornari esordisce così quando gli chiediamo di parlarci del protagonista di RIP, film surreale, ironico, anche action in alcuni frangenti e persino romantico, diretto da Alessandro D’Ambrosi e Santa De Santis che arriva al cinema giovedì 23 ottobre.

Tornando a Leonardo, scrittore cinico di necrologi, tanto per restare in tema funebre, e uomo disilluso dalla vita senza più entusiasmo, incontrerà tre spiriti che gli si accolleranno come cozze su uno scoglio, anzi, come ovatta nei cuscini visto che si impossesseranno del suo corpo per andarsene a spasso per Roma. Ma nulla di terrificante o spaventoso. Almeno non quanto hanno passato i tre fantasmi.

A parte suo padre che torna ringiovanito e decisamente più brillante, socievole e affascinante, e non per nulla si chiama Marcello, Leonardo si imbatte anche in Beatrice, nobildonna del 1800 morta suicida per amore, e in Adelaide, popolana del 1500 accusata di stregoneria e ammazzata a botte dopo aver fatto nascere un neonato morto. Superate le diffidenze iniziali, che ci sembra il minino, i fantastici quattro risolveranno più di un problema e Leonardo scoprirà il grande segreto della felicità, che poi è godere delle cose semplici e vincere la paura della morte.

Presentato ad Alice nella Città, RIP è un film che si guarda volentieri, diverte ed esorcizza anche un po’ il timore del buio domani che purtroppo, toccatevi pure, attende tutti noi. Ma a chi non piacerebbe vagare in eterno per il Cimitero del Verano in compagnia di Giulia Michelini, Nina Pons e Valerio Morigi? RIP, in fondo, è un inno alla vita.

RIP è un film popolato da personaggi solitari, incompresi, emarginati, spesso segnati da una diversità interiore o esteriore – dicono i registi – Persone reali inserite in un mondo fantastico meravigliosamente confezionato, come può essere quello visto dagli occhi di un bambino. Un film corale: tanto i protagonisti quanto i ruoli secondari sono un caleidoscopio di personalità, spaccati di un’umanità variegata e complessa, con la quale lo spettatore riesce ad entrare immediatamente in empatia, anche dopo una sola battuta, trovandosi, a sorpresa, catapultato in contesti, epoche e atmosfere diverse”.

Ad arricchire il cast, Simone Montedoro, Antonio Catania, Maurizio Bousso, Caterina Gabanella, Ernesto Mahieux e una colonna originale firmada da Daniele Silvestri e Klangore Factory, collettivo di produzioni musicali e audiovisive composto dallo stesso Silvestri e da Daniele Il Mafio Tortora, Duilio Galioto, Daniele Fiaschi e Gabriele Lazzarotti. Le nostre videointerviste a Augusto Fornari, Giulia Michelini, Nina Pons, Valerio Morigi e Daniele Silvestri: