Ridatemi mia moglie: videoincontro con Fabio De Luigi, Anita Caprioli, Diego Abatantuono, Carla Signoris, Diana Del Bufalo e Alessandro Betti

Una commedia romantica con al centro una coppia in crisi, e attorno i genitori e la sorella di lei e il miglior amico, nonché capo, di lui. Ecco Ridatemi mia moglie, miserie in due lunghe serate, praticamente due film, in onda su Sky Serie, il nuovo canale tutto dedicato alla fiction a puntate, lunedì 13 e lunedì 20 settembre e in streaming su Now. La dirige Alessandro Genovesi che ha richiamato al suo fianco Fabio De Luigi che aveva già felicemente diretto in quasi tutti i suoi film, ricomponendone qui l’accoppiata con Diego Abatantuono di 10 giorni con Babbo Natale. Adattamento non troppo fedele della sit com britannica I want my wife back, Ridatemi mia moglie non gode del classico humour inglese, bensì dell’altrettanto classica comicità morbida della commedia italiana, pur non riuscendo perfettamente nell’intento.

Fabio De Luigi è Giovanni, cinquatenne un po’ ingenuo, nonostante l’età, e maldestro che non ama i cambiamenti, spesso vittima degli scherzi del suo capo e amico Antonio, interpretato da Alessandro Betti che è, a mio avviso, il personaggio più esilarante della serie, con il suo fare fedifrago e negazionista all’ultimo stadio: fedele traditore della sua bella moglie, è infatti il tipico adultero del “cara, non è come sembra” della più classica commedia all’italiana, elargisce consigli per lo più deleteri e fa molto ridere. Giovanni ha sposato Chiara, conosciuta ad una festa dove era stato portato da Antonio. E Anita Caprioli è Chiara, una donna molto dolce che resta affascinata dall’ingenuità di quel tipo tanto buffo e divertente, quello che “ti fa ridere e in un rapporto vuol dire tanto”, solo che dopo un po’ di anni, forse, anche lei vuole qualcosa di più. E se Antonio è, suo malgrado, il confidente e consigliere di Giovanni, la spalla su cui piangere di Chiara è sua sorella minore Lucia, dolce come i cannoli che sforna nella sua pasticceria, insicura e sincera, e un po’ buffa come solo Diana Del Bufalo che la interpreta sa essere. E poi ci sono i genitori di Chiara Rossana e Renato (quelli di Giovanni non esistono, boh…), una coppia navigata, affiatata un tempo e ora un po’ persa, ma Rossana sembra non preoccuparsene più di tanto, da donna pratica e un po’ cinica qual è, neanche quando suo marito sembra prendersi una bella cotta per il genero. E questa è una delle situazioni che nella sitcom originale non c’era. Rossana è interpretata da Carla Signoris e Renato da Diego Abatantuono. Cosa accade poi? Accade che Giovanni e Chiara si prendono una pausa: lei vuole i suoi spazi ma lui non si rassegna e continua a farle le poste e a seguirla al limite dello stalking. Neanche Renato accusa bene il colpo, per le ovvie ragioni di cui sopra. Il tutto naturalmente con leggerezza e ironia.

Ridatemi mia moglie è dunque una commedia dei sentimenti, genere che a quanto pare continua e continuerà sempre ad andare di moda perché, ci ripetono a gran voce i suoi protagonisti, le storie di amore, passione e tradimenti ci riguardano tutti, anche quella, fin troppe volte raccontata, di una coppia in crisi nonostante l’amore, e degli amici che, come possono, la sostengono e intanto affrontano le loro difficoltà amorose e anche un po’ se stessi.

Era da tanto tempo che volevo fare e raccontare una commedia romantica – racconta Alessandro Genovesio meglio farla raccontare da Fabio De Luigi, che ormai è una specie di mio alter ego molto più bravo di me a recitare e anche con più capelli. In ogni film gli presto un mio mezzo di trasporto. Questa volta gli ho dato il mio motorino. Provare a metterci all’interno di una storia che non lo veda solo come colui che subisce di tutto da tutti. Provare a metterci in crisi. E l’amore è il sentimento che riesce a farlo meglio. Che cosa ci succede quando la persona che amiamo ci dice ‘non ti amo più?’ È una delle cose peggiori che ci possano capitare. E lo sappiamo tutti bene, perché è capitato a tutti almeno una volta nella vita. E ci è anche capitato di essere colui che lascia, che non è una condizione molto migliore, soprattutto se vogliamo bene alla persona che stiamo lasciando. Sono sentimenti semplici che possono essere estremamente tragici e infinitamente comici. Tutto dipende dal punto di vista con cui li viviamo, da come li guardiamo. Qui in Ridatemi mia moglie si è scelto di guardarli da un punto di vista comico, essendo una commedia romantica. La concentrazione maggiore, da parte di tutti, è stata quella di cercare di recitare bene. Primo perché è sempre meglio che recitare male e poi perché non era facile. A quasi tutti gli attori mancavano gli appoggi ai quali sono abituati e per tutti è diventata una bella sfida. Più diluita rispetto a quando si fa un film, ma con un’attenzione a tutto che è stata un’esperienza che porterò con me. Quasi stessimo crescendo tutti insieme per raccontare storie che ci sono capitate e sono capitate a tutti. E a noi non resta che raccontarle meglio che possiamo“. Le nostre videointerviste a Fabio De Luigi, Anita Caprioli, Diego Abatantuono, Carla Signoris, Diana Del Bufalo e Alessandro Betti: